music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

THE VOLUME SETTINGS FOLDER – Hothocleana
(Oscarson, 2019)

Nello sconfinato universo delle proposte musicali, non sempre risulta agevole seguire le produzioni di artisti non solo prolifici ma legati a una dimensione creativa estremamente personale e solitaria. Pur avendo rallentato la cadenza dei suoi lavori, nel volgere di meno di un anno Filippo Bordigato ha pubblicato tre lavori sotto l’abituale alias The Volume Settings Folder, nei quali ha ulteriormente amplificato la portata paesaggistico-emozionale delle sue composizioni elettro-acustiche. Sulla scia delle autoproduzioni del luminoso “Always The Same, Never Alike” (2018) e dei più torbidi loop di “Drunkard Of Resemblance” (2019), ecco dunque “Hothocleana”, lavoro che vede l’artista veneto tornare a pubblicare per la seconda volta sull’etichetta tedesca Oscarson (dopo “Laguna“, 2016), alla quale lo accomunano senz’altro sensibilità musicale e cura degli aspetti fisici delle sue produzioni limitate.

I cinque brani raccolti in “Hothocleana” hanno preso forma tra l’autunno e l’inverno scorsi, stagioni delle quali recano con sé la luce obliqua e i languori nostalgici, l’incanto della stasi apparente e il la ricerca di un confortevole tepore interiore. Queste sensazioni promano spontaneamente per tutto il corso del disco, nel quale Bordigato condensa i frutti dell’applicazione del proprio organico approccio compositivo in un avvolgente ecosistema sonoro, nel quale texture ambientali e contenuti armonici di derivazione acustica convivono in perfetto equilibrio. La liquida sequenza di note della title track d’apertura, le modulate saturazioni di “Adequately Sized Plate Heat Exchangers”, le carezzevoli risonanze di “Pastoral Hiss” e di “Sewing Yarn” e soprattutto il dialogo tra loop e arpeggi di “Hickory Tree” rappresentano i nuovi tasselli di una visione musicale non meramente speculativa, ma anzi sempre più raffinata nella creazione di immagini e nella proposta di suggestioni sonore ed emozionali.

Dunque anche nella disorientante mole di musica in circolazione, “Hothocleana” riesce con pieno merito a catturare l’attenzione, rivelandosi come una piccola perla da assaporare placidamente, per tutta la sua mezz’ora abbondante di decompressa, coinvolgente elettro-acustica “sinfonica”.

http://tvsfolder.tumblr.com/

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