music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

LAURA FELL – Safe From Me
(Balloon Machine, 2020)*

Non tutti i musicisti hanno cominciato a suonare e a scrivere canzoni da giovanissimi, ma per alcuni l’ispirazione e la scintilla creativa sono scoccate più tardi, portate a maturazione dal tempo e dalle esperienze. Così è stato per Laura Fell, londinese e musicista per passione, scoperta quando a venticinque anni ha per la prima volta provato ad aggiungere l’accompagnamento di uno strumento ai testi che già scriveva in forma di versi poetici.

È da allora che hanno preso le prime mosse le canzoni raccolte nel suo album di debutto che rappresentano altresì il frutto di un processo di introspezione alla ricerca di un equilibrio evidentemente “adulto”, sul quale ha senz’altro influito la sua attività professionale di psicoterapeuta. Pur essendo un lavoro dai tratti fortemente personali, “Safe From Me” non è tuttavia una semplice operazione autoreferenziale, tanto nei temi quanto nei suoni, che vanno ben oltre l’originaria e comunque innegabile matrice folk.

Il “folk” (virgolette d’obbligo) di Laura Fell non guarda infatti a modelli predefiniti, né cerca di inscriversi in immaginari atemporali, bensì vive decisamente al tempo presente, attraverso una varietà di sfumature e soluzioni d’arrangiamento che nel complesso sfuggono a categorizzazioni univoche, alimentando il fragile intimismo di fondo di canzoni dalle strutture in apparenza lineari. Arrangiamenti dai tratti talora piuttosto marcati – che oltre a synth ariosi annoverano fiati, violoncello e sax, suonati da musicisti di estrazione classica – incorniciano il lirismo caldo e sinuoso delle interpretazioni dell’artista inglese, che si dimostra a proprio agio tanto in atmosfere di misurato romanticismo (“Bone Of Contention”, “Until Now”), quanto in contesti scanditi da ritmiche più pronunciate (“Cold”) o addirittura dal danzante passo country (“Every Time”).

L’essenza delle canzoni di Laura Fell permane tuttavia quella di una sensibilità profondamente riflessiva, che nel corso della scaletta del disco descrive idealmente una parabola di delicatezza intimista, culminante nelle atmosfere ovattate e sognanti plasmate dai riverberi della conclusiva “I Don’t Mean To”. Nelle sue variopinte articolazioni di tempi, timbriche e soluzioni armoniche, “Safe From Me” risulta un lavoro dal fascino non sempre immediato, che tuttavia conquista con il suo understatement mai scontato e con la forza di una voce, ormai finalmente pronta a manifestarsi in tutta la sua non convenzionale, discreta bellezza.

*(disco della settimana dal 15 al 22 novembre 2020)

https://laurafellmusic.co.uk/

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Questa voce è stata pubblicata il 16 novembre 2020 da in recensioni 2020 con tag , , , , , , , , .
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