FRANCESCO GIANNICO
Misplaced
(Adesso, 2021)*

Ogni lavoro recente di Francesco Giannico rappresenta una nuova tappa di un percorso che, a livello percettivo più ancora che sul solo piano concettuale, lo sta conducendo a una declinazione empatica – e dunque fortemente personale – di un soundscaping ormai distante dalla mera “fotografia sonora” di luoghi e paesaggi.

Se già il precedente “Destroyed By Madness”, pubblicato esattamente un anno fa, appariva il coronamento del suo processo di interiorizzazione di una “ecologia del suono”, le otto tracce di “Misplaced” segnano un passo ulteriore, sotto il duplice profilo del loro filo conduttore tematico e, soprattutto, dell’impianto compositivo che le ha generate. Sono sufficienti le calde risonanze delle note che aprono l’iniziale “Ergosphere” a stabilire il mood emozionale e contemplativo del lavoro, pubblicato dalla nuova etichetta Adesso e ancora originato – come si legge dalle note di copertina – da una serie di samples raccolti dall’artista pugliese nel corso dei suoi itinerari in diverse parti d’Italia.

Ora, non soltanto quelle registrazioni sono plasmate in ricami sonori di brani più articolati dei quali non costituiscono più il fulcro, ma anche smarriscono ogni diretta connessione con i luoghi d’origine. All’inversione concettuale, che valorizza la centralità della percezione umana (al tempo stesso dell’artista e dell’ascoltatore), corrisponde un output sonoro come non mai denso e coinvolgente, costituito in quasi egual misura da espansi loop atmosferici e da stille acustiche i cui arpeggi scandiscono vere e proprie filigrane armoniche (“Singularity”, “Event Horizon”).

In tutto ciò, sono le stesse sensazioni che promanano dagli snodi compositivi dei brani a ricostituire l’apparente elisione di una traccia concettuale, che appare il naturale sviluppo di quella marginalità (non solo fisica) già esplorata in “Destroyed By Madness”, che qui si trasforma nello spaesamento suggerito dai titoli, anche lessicalmente svincolato da una precisa connessione fisica. Lo spaesamento è dunque solitario e individuale, prescinde ormai dalla specificità dei luoghi, pressoché indifferenti agli aspetti percettivi, esaltati da un coeso dialogo di particelle elettro-acustiche davvero capaci di trasportare in ogni dove.

*disco della settimana dal 29 marzo al 4 aprile 2021

https://www.francescogiannico.com/

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