ACCIDENT FANTÔME Objets enchâssés dans des anneaux planétaires (moli del tro, 2026) Il fragile minimalismo ambientale di Accident du Travail e i visionari paesaggi sonori di Fantôme Josepha si sono incontrati, letteralmente, intorno a un organo del diciottesimo secolo all’interno di una chiesa nel dipartimento della Mosa. Lì il doppio duo ha registrato estese improvvisazioni…

DANIËL JOLAN Sublime Lenteur (Lost Tribe Sound, 2026) La sublime lentezza alla quale è consacrata fin dal titolo la nuova opera di Daniël Jolan ne connota sotto molteplici profili i sette brani: da un lato, il minuzioso lavoro su drone e stratificazioni avvolgenti, dall’altro gli esili ricami armonici e le ariose iterazioni atmosferiche. Il loro…

FEDERICO DURAND La Manzana Mágica (12k, 2026) La delicata giustapposizione di elementi contrassegna da sempre la minimale tavolozza elettro-acustica di Federico Durand. Nel nuovo lavoro, l’artista argentino compie un ulteriore passo nella medesima direzione, abbandonando temporaneamente la traccia concettuale della fragilità degli ecosistemi naturali in favore di una giocosa dimensione infantile. Anche un motivo vocale…

SEABUCKTHORN Never The Same River (Lost Tribe Sound, 2026) Nei suoi percorsi di isolazionismo naturalistico, Andy Cartwright ha finora esplorato molteplici dimensioni acustico-ambientali. In “Never The Same River”, l’artista ormai da tempo residente sulle Alpi francesi si concentra sugli aspetti dinamici del proprio paesaggismo sonoro, costellato come non mai da elementi percussivi e minute vibrazioni….

DRIFTWOOD Maps (Room40, 2026) Rispetto all’omonimo debutto di due anni fa, il progetto scaturito dall’incontro artistico tra Aviva Endean e Nick Ashwood ha espanso ulteriormente elementi sonori e metodo creativo. I paesaggi tracciati sulle ideali mappe richiamate dal titolo del nuovo lavoro non sono più soltanto definiti da liquidi impulsi di organo e clarinetto, ma…

ELUVIUM Virga III (Temporary Residence, 2026) La terza installazione della serie “Virga” ne ridiscute in maniera sostanziale l’essenza: per Matthew Robert Cooper stavolta non si tratta più di una divagazione dal marcato impianto sperimentale, bensì di un coeso e consapevole ritorno alle origini della sua pratica ambientale. Rispetto ad allora, l’approccio è più paziente e…

ANENON Dream Temperature (Tonal Union, 2026) La temperatura del sogno eletta a emblema del nuovo lavoro di Brian Allen Simon sotto l’alias Anenon non è un semplice concept, quale piuttosto una condizione percettiva spontanea come quella onirica. I suoni che la suscitano combinano elementi acustici e di sintesi, condensando il percorso creativo seguito lungo oltre…

KRENG Wormhole (Miasmah, 2026) Pur avendo nel frattempo realizzato alcune colonne sonore e collaborazioni, era ormai oltre un decennio che Pepijn Caudron non rimetteva in moto in formato album la sua obliqua orchestra di spettri. “Wormhole” ne fa ritrovare l’inquieta lentezza, sempre più incentrata su suoni acustici le cui minute dissonanze costruiscono una tensione aleggiante…

JUHA MÄKI-PATOLA Momentary Movements of Landscapes (130701/FatCat, 2026) Il paesaggio assume movimenti impercettibili, anche quando è totalmente immerso nell’oscurità: nel caso del terzo lavoro di Juha Mäki-Patola è quella del lungo inverno nordico, nella quale hanno preso forma dodici concise miniature sonore. Alla loro base vi sono improvvisazioni pianistiche catturate in presa diretta su nastri, condensate…

DEAF CENTER Through Time (Sonic Pieces, 2026) Superato il ventennale del folgorante esordio “Pale Ravine” (2005), Otto A. Totland ed Erik K. Skodvin si ritrovano per la quarta volta in studio per affrontare appunto l’elemento del tempo. Un tempo dilatato come quello delle loro uscite in duo, sospeso e sottilmente inquieto come le loro ambientazioni…

FÉLICIA ATKINSON & CHRISTINA VANTZOU Reflections Vol. 3: Water Poems (RVNG Intl., 2026) Un legame ancestrale – femminile e oceanico – unisce i dialoghi tra due delle più creative sperimentatrici sonore degli ultimi anni. Registrati tra la romana Villa Medici e le rispettive residenze in Normandia e in Grecia, i poemi acquatici di Félicia Atkinson…

DAVID ÅHLÉN Impartation (atrium artists, 2026) Vi è, da sempre, qualcosa di vagamente sacrale nei lavori di David Åhlén, non soltanto per il fatto che la sua biografia lo abbia condotto, per origine familiare, a contatto con ambienti religiosi. Lo si percepiva dal lirismo delle sue interpretazioni, quando l’artista svedese si cimentava in canzoni sospese…

GIA MARGARET Singing (Jagjaguwar, 2026) Per quanto possa apparire un ossimoro, per una cantautrice l’atto stesso del cantare non è affatto scontato. Gia Margaret lo aveva quasi del tutto abbandonato nei suoi due precedenti album, incentrati su pianoforte e dilatazioni ambientali, per scelta creativa ma soprattutto per oggettive limitazioni vocali. In “Singing”, l’artista statunitense ritrova…

PAN•AMERICAN Fly The Ocean In A Silver Plane (Kranky, 2026) Nel trentennale dell’album bianco dei Labradford e nell’approssimarsi di quello del suo progetto solista Pan•American, Mark Nelson non cessa di creare mondi sonori tutti da esplorare. In questo lungo periodo è mutato il suo approccio personale, tuttavia la sensibilità narrativa e la cura del dettaglio…

GLACIS WITH HENRIK MEIERKORD We Gape And We Are Healed (Whitelabrecs, 2026) Le fragili linee armoniche del pianoforte di Euan Alexander Millar-McMeeken e l’austero vigore sperimentale del violoncello di Henrik Meierkord si incontrano in nove dialoghi scaturiti da una serie di improvvisazioni ispirate al potere terapeutico della musica. Accomunati da un approccio minimale, i due…

JUNI HABEL Evergreen In Your Mind (Basin Rock, 2026) L’universalità del linguaggio folk trova nella sua declinazione nordica, ancora una volta, caratteri del tutto peculiari, non legati a tradizioni locali bensì condensati in atmosfere e sensibilità creativa. Rispecchia entrambi il terzo lavoro di Juni Habel, un album di canzoni scritte e realizzate in punta di…

RAYAN HAÏDAR Cities Burn As We Dream Of A Return (Dragon’s Eye, 2026) Non lascia molto spazio all’immaginazione il titolo del lavoro di Rayan Haïdar, se combinato con la biografia del suo autore, libanese rifugiatosi a Parigi, dove ne ha concluso le registrazioni, a seguito del conflitto che tormenta la sua terra. In sei tracce…

SABA ALIZADEH Rituals Of The Last Dawn (Karlrecords, 2026) Due lunghi rituali sonori, per quaranta minuti di durata complessiva, gettano un ponte altrettanto esteso tra tradizioni secolari e sperimentazioni moderne. Ne è artefice Saba Alizadeh, il cui kamancheh (cordofono persiano suonato con l’archetto) caratterizza fortemente l’impronta timbrica e lo sviluppo del lavoro, nel quale suoni…

TRISTAN ALLEN Osni The Flare (RVNG Intl., 2026) L’elemento narrativo costituisce nuovamente una componente essenziale delle creazioni musicali di Tristan Allen, in misura ancora più pronunciata e diretta rispetto al debutto “Tin Iso and The Dawn” (2023). “Osni The Flare” è infatti un racconto epico ispirato alla scoperta del fuoco e sviluppato in quattro distinti…