SEAWORTHY & MATT RÖSNER Deep Valley (12K, 2024) Al terzo capitolo di un dialogo creativo ormai consolidato, Cameron Webb e Matt Rösner invertono i piani della loro ricerca sul paesaggismo ambientale. Seguendo le orme, fisiche e concettuali, del pittore Arthur Boyd, che nel secolo scorso aveva creato una residenza per artisti sulla costa australiana sudorientale,…

PACÔME GENTY Hestia (Prohibited, 2024) Si può sperimentare anche con le canzoni: questo l’assunto al quale è stata improntata la ventennale attività di Pacôme Genty, al secondo album solista dopo le esperienze con Rrose Tacet ed Erevan Tusk. Intitolato alla dea greca del focolare, “Hestia” è appunto un lavoro dalle sensazioni domestiche, che incanala atmosfere…

ISIK KURAL Moon In Gemini (RVNG Intl., 2024) Non capita sovente leggere citati tra le righe di presentazione di un disco di sperimentazione elettro-acustica nomi quali Nina Simone ed Elliott Smith. Eppure, quei riferimenti non sono poi così distanti dal terzo lavoro di Isik Kural, compositore turco e globetrotter della ricerca sonora, non soltanto perché…

MASAYOSHI FUJITA Migratory (Erased Tapes, 2024) Dopo oltre dieci anni a Berlino, da qualche tempo Masayoshi Fujita è rientrato in Giappone, portando con sé sensazioni ed esperienze del suo lungo soggiorno europeo. Non a caso, il suo primo lavoro organico dal ritorno a casa è dedicato al tema della migrazione, intesa come fonte di conoscenza…

OLD AMICA För alltid (Dronarivm, 2024) Tornati da poco a produzioni ravvicinate, Johan Kisro e Linus Johansson dispensano nuovi episodi del loro delicato impressionismo elettro-acustico. Bilanciando componenti atmosferiche e distanti emissioni di frequenze con ceselli di armonie acustiche, in “För alltid” il duo svedese condensa una sequenza di paesaggi sonori sospesi e mutevoli come la…

PASSEPARTOUT DUO AND INOYAMA LAND Radio Yugawara (Tonal Union, 2024) L’emissione di minute frequenze elettro-acustiche raccolta in “Radio Yugawara” viene da lontano, nello spazio e nel tempo. Deriva dalla riscoperta della ‘environmental music’ del duo giapponese Inoyama Land, attivo da oltre quarant’anni, e dal suo incontro con un altro duo, quello composto da Nicoletta Favari…

OLIVIER CONG Tropical Church (Someone Good, 2024)  Una cartolina sonora dalla stagione delle piogge del sudest asiatico: è la traccia istintiva (più che concettuale) sottostante all’esercizio di minimalismo elettro-acustico di Olivier Cong, dalla delicatezza tipicamente orientale. Quello del compositore di Hong Kong non è soundscaping fondato solo su suoni d’ambiente, pur ben presenti in “Tropical…

TOBIAS WILDEN A Path To Open Air II (Kitchen, 2024) Esiste una spontanea connessione tra le composizioni di Tobias Wilden e l’Estremo Oriente, tanto che anche il secondo capitolo di “A Path To Open Air” viene pubblicato, dieci anni dopo il primo, da un’etichetta asiatica, la singaporiana Kitchen Label. La connessione è rispecchiata in pieno…

ADRIAN LANE All The Secrets All The Smiles (Oscarson, 2024) La polverosa patina (a)temporale che connota la ricerca di un neoclassicismo non convenzionale da parte di Adrian Lane torna ad avvolgere brevi composizioni guidate dal pianoforte. Accantonate provvisoriamente le divagazioni sugli ottoni di “I Envy The Birds” (2022), il musicista inglese applica il proprio approccio…

AKIRA KOSEMURA & LAWRENCE ENGLISH Selene (Temporary Residence, 2024) Non è certamente una novità la combinazione tra ricerca ambient-drone e risonanti frammenti armonici acustici; quando a realizzarla sono due autentici maestri, al loro primo incontro creativo, il risultato non può che assumere contorni del tutto peculiari. Il diafano chiarore di stelle lontane incornicia i sette…

DAVID BOULTER St Ann’s (Clay Pipe Music, 2024) Come già nel suo primo album solista, seguito alla trentennale attività come tastierista dei Tindersticks (“Yarmouth“, 2020), sono nuovamente i luoghi della sua giovinezza a far scoccare la scintilla compositiva di David Boulter. “St Ann’s” è una zona del centro di Nottingham, completamente ricostruita negli anni Sessanta….

TAYLOR DEUPREE Sti.ll (Greyfade, 2024) Sono trascorsi oltre vent’anni dalla pubblicazione di “Stil.” (2002); gli integrali rimaneggiamenti di quel lavoro, adesso proposti in “Sti.ll”, sono frutto di un duraturo dialogo condotto da Taylor Deupree con il produttore Joseph Branciforte. I quattro lunghi brani che costituivano l’album originario sono riproposti mantenendone la struttura di ripetizioni e…

EZRA FEINBERG Soft Power (Tonal Union, 2024) Al terzo album solista dopo l’esperienza nel collettivo psych Citay, Ezra Feinberg espande la propria tavolozza di iterazioni chitarristiche in una dimensione compositiva organica e aperta alle sfumature sonore apportate da numerosi collaboratori. Il fulcro di “Soft Power” resta essenzialmente acustico, incentrato su una varietà di filigrane melodiche…

JACK NAME Fabulous Soundtracks (Maple Death, 2024) Un paio di mesi dopo il lavoro di James Jonathan Clancy, la bolognese Maple Death propone un nuovo saggio di oddities d’autore. Protagonista ne stavolta è Jack Name, musicista californiano dalle poliedriche esperienze (White Fence, U.S. Girls, Cass McCombs), al quarto album solista. Le sue “Fabulous Soundtracks” propongono…

ERIC CHENAUX TRIO Delights Of My Life (Constellation/Murailles Music, 2024) Il lungo formato e la raffinatezza discreta di “Say Laura” (2022) hanno impresso una decisa svolta nella ultraventennale produzione di Eric Chenaux, cantore out-folk per eccellenza della scena alternativa canadese. La transizione in terzetto di “Delights Of My Life” ne è logica e diretta conseguenza:…

JIM WHITE & MARISA ANDERSON Swallowtail (Thrill Jockey, 2024) La calma costiera della cittadina a sud-est di Melbourne nella quale è stato registrato, con davanti soltanto l’oceano Indiano meridionale e la Tasmania, innerva completamente di sé i dialoghi tra le filigrane chitarristiche di Marisa Anderson e le cadenze ritmiche di Jim White. Quasi inevitabile pensare…

ANTONIO CORTESI A Delicate Revolution (Tunecore, 2024) Fin dal suo titolo-manifesto, “A Delicate Revolution” esplicita le componenti essenziali della palette sonora del violoncellista Antonio Cortesi: delicato intimismo e desiderio di trascendere i canoni classici, pur connaturati alla biografia artistica del suo autore. Benché qui al debutto a proprio nome, Cortesi ha infatti collaborato con numerosi…

MADELEINE COCOLAS Bodies (Room40, 2024) In un’ideale seguito di “Spectral” (2022), la compositrice australiana Madeleine Cocolas prosegue il suo percorso di ricerca applicato a un suono evocativo di sensazioni al tempo stesso immateriali e ‘fisiche’. I sei brani di “Bodies” propendono decisamente, come da titolo, nel secondo senso, perseguendolo attraverso una pronunciata trasfigurazione di field…

KATHRYN WILLIAMS & WITHERED HAND Willson Williams (One Little Independent, 2024) Testimonianza dell’incontro tra due artisti che hanno fatto dell’indipendenza e dell’intensità il fulcro della propria espressione, “Willson Williams” raccoglie dieci ballate e una cover di Cat Stevens, frutto di un dialogo creativo ispirato e fortemente introspettivo. Alternando registri elettrici e passaggi più compassati e…