RUNAR BLESVIK Restore (Fluttery, 2022) L’approccio descrittivo mutuato dalla sua duratura esperienza di compositore di musica per cortometraggi e documentari si riscontra evidente nel terzo album di Runar Blesvik. Come nei due predecessori, il pianoforte resta al centro della tavolozza dell’artista norvegese, nell’occasione tuttavia affiancato da un piccolo ensemble di musicisti provenienti da varie parti…

EARTHEN SEA Ghost Poems (Kranky, 2022)* La quasi inevitabile attrazione tra l’algida dimensione della strumentazione elettronica e l’imperfezione analogica degli ambienti sonori trova nuova e affascinante declinazione nella terza pubblicazione su Kranky del newyorkese Jacob Long, che oltre quindici anni conduce una propria liminare ricerca elettro-acustica sotto l’alias Earthen Sea. Le dieci tracce di “Ghost…

BLESSED ARE THE HEARTS THAT BEND Sadness Be Damned (Spectral Industries, 2022) Mai come nel caso di Luke Seomore l’aggettivo “cinematico” è adeguato a descrivere la sua musica. La sua attività di compositore è infatti parallela a quella di regista cinematografico e televisivo. Quelle da lui realizzate sotto la denominazione Blessed Are The Hearts That…

SONTAG SHOGUN x LAU NAU Valo Siroutuu (Beacon Sound, 2022)* La luce che si disperde – traduzione del titolo “Valo Siroutuu” – non è mera suggestione suscitata dalla musica ma si riferisce a un ben preciso luogo fisico, quello nel quale il lavoro è stato scritto e realizzato. Si tratta dell’isola finlandese di Kimitoön, sul…

DAIGO HANADA Satori (Moderna, 2022) Del secondo album di Daigo Hanada, ovvero di come la semplicità possa diventare complessa. “Satori” giunge infatti a ben cinque anni di distanza dal debutto “Ichiru” (intervallati dal solo EP “Ouka”, 2019) anche a causa di seri problemi di salute del musicista giapponese, che ne hanno influenzato il modo di…

ANNE GARNER Dear Unknown (Slowcraft, 2022)* Come fragile e incantato è l’universo espressivo di Anne Garner, così rare e preziose sono le sue manifestazioni: quattro anni sono infatti trascorsi affinché l’artista inglese desse un seguito al precedente “Lost Play”, lavoro nel quale atmosfera e componenti armoniche si fondevano in un unico, cullante flusso sonoro. Proprio…

ROBERT HAIGH Human Remains (Unseen Worlds, 2022) Prima ancora di leggere le note di copertina, un senso di latente finitezza aleggia sui tredici brani di “Human Remains”, lavoro che non solo completa la trilogia pianistica di Robert Haigh (dopo “Creatures Of The Deep”, 2017, e “Black Sarabande”, 2020), ma nelle intenzioni del suo autore è…

LIGHTNING IN A TWILIGHT HOUR Overwintering (Elefant, 2022)* Quel senso di innata nostalgia che ha costantemente innervato le creazioni musicali di Bobby Wratten nei suoi oltre trent’anni di attività, sotto diverse forme e denominazioni, appare probabilmente oggi ancor più pronunciato e, per certi versi, si attaglia in maniera del tutto coerente con il suo profilo…

TAPANI RINNE & JUHA MÄKI-PATOLA Open (Hush Hush, 2022) L’apertura alla quale si riferisce il titolo del lavoro simboleggia chiaramente lo spirito dell’inedita collaborazione tra Tapani Rinne e Juha Mäki-Patola, improntata appunto a una libertà espressiva dagli orizzonti sconfinati. Il primo è un veterano della scena sperimentale e jazz finlandese, il secondo un più giovane…

JULIA GJERTSEN Formations (Moderna, 2022) Fresca reduce dal secondo capitolo della collaborazione transoceanica con Nico Rosenberg (“Paisajes Imaginarios“, 2022), Julia Gjertsen dà alle stampe il proprio secondo album solista. I dieci brani di “Formations” risentono in buona misura delle esplorazioni da parte della compositrice e pianista norvegese di intersezioni tra note pianistiche e sinuose scie…

AIDAN BAKER You Are All At Once (Somewherecold, 2022)* Non capita molto di frequente che sulle sperimentazioni di Aidan Baker si innesti l’elemento vocale; quando succede, tuttavia, si assiste ad autentiche trasfigurazioni della sua pratica creativa, abitualmente concentrata su una materia chitarristica astratta e spesso rumorosa. Nonostante la ricerca sonora pura dell’artista canadese si sia…

NATHAN SHUBERT The Moon From Here (Self Released, 2022) Non di sole calligrafie melodiche vivono i lavori principalmente incentrati sul pianoforte. A dimostrarlo è, tra gli altri, la terza prova solista del canadese Nathan Shubert, composta e realizzata in completa solitudine nel corso dell’ultimo anno. Innanzitutto, “The Moon From Here” opera un’inversione di piani tra…

BLUE STATES World Contact Day (Memphis Industries, 2022)* Viene da lontano il progetto di Andy Dragazis, che già alla fine degli anni Novanta aveva cominciato ad assemblare samples da colonne sonore e strumenti suonati dal vivo. La sua non copiosa produzione sotto l’alias Blue States (due album negli ultimi quindici anni) si arricchisce tuttavia di…

SWOOP AND CROSS Les Fauves (Piano And Coffee, 2022) I quattordici minuti di “The Hand”, brano d’apertura del secondo lavoro di Ruben Vale sotto l’alias Swoop And Cross rappresentano un autentico manifesto della transizione intercorsa per l’artista portoghese dal suo debutto “Stories Of Disintegration” (2018). Laddove quel disco si atteggiava a sinfonia di romanticismo in…

DISASSEMBLER A Wave From A Shore (Western Vinyl, 2022)* Trascorso ormai tanto tempo da quando l’onda del post-rock “emotivo” e “orchestrale” di inizio secolo ha esaurito la propria spinta propulsiva, capita ancora che alcune sue eredità si segnalino per capacità di trasformarne la matrice originaria in qualcosa di stimolante e connesso con alcuni dei suoi…

SEAMUS O’MUINEACHAIN Different Time Zones (Ghost Home Recordings, 2022) Nonostante sia estremamente legato alla sua Irlanda, Seamus O’Muineachain ha trovato nel viaggio l’elemento ispiratore dei suoi due ultimi lavori. Mentre il precedente “Blue Moon Set” (2020) era stato composto al ritorno da un lungo soggiorno nel sud-est asiatico, “Different Time Zones” è stato appunto scritto…

JULIA GJERTSEN & NICO ROSENBERG Paisajes Imaginarios (Constellation Tatsu, 2022) Non sempre l’interazione tra pianoforte ed elettronica è sinonimo di accessibilità e romanticismo; non lo è senz’altro nel secondo capitolo della collaborazione tra la pianista norvegese Julia Gjertsen e l’artista multimediale cileno Nico Rosenberg. A poco più di un anno da “Distant Fields” (2020), i…

KEELEY FORSYTH Limbs (Leaf, 2022)* La tormentata, graffiante bellezza del debutto “Debris” (2020) aveva rivelato la straordinaria espressività di Keeley Forsyth in veste di cantante, oltre che in quelli di attrice di film di successo e serie televisive della sua precedente esperienza artistica. Le componenti teatrali e drammatiche dei suoi registri sono ancora più evidenti…

SVARTE GREINER Devolving Trust (Miasmah, 2022) Quella di Erik K Skodvin, in particolare sotto le spoglie del suo tenebroso alter-ego Svarte Greiner, non è musica che abitualmente si presti all’esecuzione dal vivo. Eppure, i due lunghi brani che formano “Devolving Trust” hanno tratto le mosse proprio da registrazioni in presa diretta, catturate in sotterranei berlinesi…