LUCHS Från Dagar Av Vila (1631 Recordings, 2022) Dopo aver realizzato il proprio debutto “Solskur” (2020) con le orchestre sinfoniche di Göteborg e della radio nazionale svedese, Patrik Berg Almkvisth ne presenta il seguito in chiave totalmente opposta. I brevi brani di “Från Dagar Av Vila” dimostrano infatti piena coerenza con il titolo che li…

FLOWER FACE The Shark In Your Water (Nettwerk, 2022)* Avevamo lasciato Ruby Mckinnon non ancora ventenne, ai tempi del precedente “Baby Teeth” (2018), nella sua cameretta affacciata sull’oceano e alle prese con una scarna formula di autoproduzione, del tutto coerente con la fragile malinconia (post-)adolescenziale delle sue canzoni. La ritroviamo quattro anni più tardi, alle…

‘T GERUIS Bain D’Étoiles (Laaps, 2022) Assurto soltanto lo scorso anno alla dimensione delle pubblicazioni ufficiali, fuori dal cono d’ombra che ne avvolge la riservatezza creativa, ‘T Geruis presenta il suo terzo lavoro, ancorché derivante dalle sue prime registrazioni tra fine 2020 e inizio 2021. “Bain D’Étoiles” non smentisce l’accuratezza del tocco compositivo dell’artista belga,…

RUBIN HENKEL Restless (7K!, 2022) Al pari del debutto “Ruhe” (2018), anche il secondo album di Rubin Henkel volge lo sguardo al passato per ricombinare elementi classici, restituendone una declinazione al tempo presente. Mentre allora erano gli stessi suoni a trarre le mosse da composizioni giovanili del musicista tedesco, “Restless” si configura piuttosto come una…

DIATOM DELI Time~Lapse Nature (RVNG Intl., 2022)* C’è un modo diverso rispetto al solo richiamo alla tradizione nel declinare l’essenzialità folk dalle connessioni naturalistiche: quello di calarne, letteralmente, le manifestazioni in atmosfere dilatate e brulicanti, raccolte sul campo sotto forma di field recordings e ariose risonanze. Si tratta di una formula ormai consolidata, ma ogni…

ADRIAN COPELAND If This Were My Body (Lost Tribe Sound, 2022) “E se la mia musica fosse incarnata dal mio corpo, come lo userei per raccontare storie?”. Questa la semplice ma visionaria traccia concettuale sviluppata da Adrian Copeland, che abitualmente incide sotto l’alias Alder & Ash, nel primo lavoro a suo nome. Le otto dense…

BARZIN Voyeurs In The Dark (Monotreme, 2022)* Il tempo corre in fretta, caro Barzin Hosseini; quanto ne è passato dall’ultima volta? Sembra un attimo, eppure ben nove anni sono trascorsi da “To Live Alone in That Long Summer”, quarto disco dell’artista canadese che, da allora in poi, si è dedicato alla poesia e alle arti…

NUNU Things I Wasn’t Able To Tell You (Schole, 2022) In controtendenza rispetto alla frequenza con la quale vengono messe in circolazione innumerevoli proposte di minimalismo neoclassico basato sul pianoforte, Nunu Kiefer ha impiegato oltre dieci anni per dare seguito all’omonimo mini album pubblicato nel 2011. Ben distante dal manierismo commerciale, la musicista tedesca ha…

WILL SAMSON Active Imagination (Human Chorus, 2022)* Trascorsi ormai oltre dieci anni dall’inizio dell’attività artistica sotto il proprio nome (dopo i visionari esordi atmosferici come Himalaya), Will Samson sembra aver trovato una stabilità personale e creativa, che tuttavia non rinnega il composito ventaglio di esperienze e ispirazioni che ne hanno caratterizzato il percorso, in frequente…

TOM ROGERSON Retreat To Bliss (Western Vinyl, 2022) La partecipazione di Brian Eno al suo “Finding Shore” (2017), ha richiamato inevitabile attenzione sull’attività di pianista e compositore del poliedrico musicista inglese Tom Rogerson. I suoi articolati trascorsi artistici, anche quale fondatore della band Three Trapped Tigers, riaffiorano in parte nel nuovo “Retreat To Bliss”, dominato…

FEDERICO MOSCONI Air Sculptures (Lost Tribe Sound, 2022)* Una matrice di visionaria sospensione accomuna il nuovo album di Federico Mosconi al precedente “Dreamers And Tides”, uscito poco più di un anno fa. Come già lascia presagire il suo titolo, “Air Sculptures” appare tuttavia la risultante di un accurato lavoro di modellamento della materia sonora, non…

ARMBRUSTER Masses (Dear Life, 2022) Le radici nel folk irlandese, la passione per l’avanguardia e le diverse esperienze come musicista e insegnante hanno plasmato la personalità artistica di Conor Armbruster in maniera non convenzionale. Lo dimostra con limpidezza il suo secondo album, interamente innestato su ambivalenze: quelle tra improvvisazione e composizione, tra violino elettrico e…

RUNAR BLESVIK Restore (Fluttery, 2022) L’approccio descrittivo mutuato dalla sua duratura esperienza di compositore di musica per cortometraggi e documentari si riscontra evidente nel terzo album di Runar Blesvik. Come nei due predecessori, il pianoforte resta al centro della tavolozza dell’artista norvegese, nell’occasione tuttavia affiancato da un piccolo ensemble di musicisti provenienti da varie parti…

EARTHEN SEA Ghost Poems (Kranky, 2022)* La quasi inevitabile attrazione tra l’algida dimensione della strumentazione elettronica e l’imperfezione analogica degli ambienti sonori trova nuova e affascinante declinazione nella terza pubblicazione su Kranky del newyorkese Jacob Long, che oltre quindici anni conduce una propria liminare ricerca elettro-acustica sotto l’alias Earthen Sea. Le dieci tracce di “Ghost…

BLESSED ARE THE HEARTS THAT BEND Sadness Be Damned (Spectral Industries, 2022) Mai come nel caso di Luke Seomore l’aggettivo “cinematico” è adeguato a descrivere la sua musica. La sua attività di compositore è infatti parallela a quella di regista cinematografico e televisivo. Quelle da lui realizzate sotto la denominazione Blessed Are The Hearts That…

SONTAG SHOGUN x LAU NAU Valo Siroutuu (Beacon Sound, 2022)* La luce che si disperde – traduzione del titolo “Valo Siroutuu” – non è mera suggestione suscitata dalla musica ma si riferisce a un ben preciso luogo fisico, quello nel quale il lavoro è stato scritto e realizzato. Si tratta dell’isola finlandese di Kimitoön, sul…

DAIGO HANADA Satori (Moderna, 2022) Del secondo album di Daigo Hanada, ovvero di come la semplicità possa diventare complessa. “Satori” giunge infatti a ben cinque anni di distanza dal debutto “Ichiru” (intervallati dal solo EP “Ouka”, 2019) anche a causa di seri problemi di salute del musicista giapponese, che ne hanno influenzato il modo di…

ANNE GARNER Dear Unknown (Slowcraft, 2022)* Come fragile e incantato è l’universo espressivo di Anne Garner, così rare e preziose sono le sue manifestazioni: quattro anni sono infatti trascorsi affinché l’artista inglese desse un seguito al precedente “Lost Play”, lavoro nel quale atmosfera e componenti armoniche si fondevano in un unico, cullante flusso sonoro. Proprio…

ROBERT HAIGH Human Remains (Unseen Worlds, 2022) Prima ancora di leggere le note di copertina, un senso di latente finitezza aleggia sui tredici brani di “Human Remains”, lavoro che non solo completa la trilogia pianistica di Robert Haigh (dopo “Creatures Of The Deep”, 2017, e “Black Sarabande”, 2020), ma nelle intenzioni del suo autore è…