DAVID BOULTER St Ann’s (Clay Pipe Music, 2024) Come già nel suo primo album solista, seguito alla trentennale attività come tastierista dei Tindersticks (“Yarmouth“, 2020), sono nuovamente i luoghi della sua giovinezza a far scoccare la scintilla compositiva di David Boulter. “St Ann’s” è una zona del centro di Nottingham, completamente ricostruita negli anni Sessanta….
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TAYLOR DEUPREE Sti.ll (Greyfade, 2024) Sono trascorsi oltre vent’anni dalla pubblicazione di “Stil.” (2002); gli integrali rimaneggiamenti di quel lavoro, adesso proposti in “Sti.ll”, sono frutto di un duraturo dialogo condotto da Taylor Deupree con il produttore Joseph Branciforte. I quattro lunghi brani che costituivano l’album originario sono riproposti mantenendone la struttura di ripetizioni e…
EZRA FEINBERG Soft Power (Tonal Union, 2024) Al terzo album solista dopo l’esperienza nel collettivo psych Citay, Ezra Feinberg espande la propria tavolozza di iterazioni chitarristiche in una dimensione compositiva organica e aperta alle sfumature sonore apportate da numerosi collaboratori. Il fulcro di “Soft Power” resta essenzialmente acustico, incentrato su una varietà di filigrane melodiche…
JACK NAME Fabulous Soundtracks (Maple Death, 2024) Un paio di mesi dopo il lavoro di James Jonathan Clancy, la bolognese Maple Death propone un nuovo saggio di oddities d’autore. Protagonista ne stavolta è Jack Name, musicista californiano dalle poliedriche esperienze (White Fence, U.S. Girls, Cass McCombs), al quarto album solista. Le sue “Fabulous Soundtracks” propongono…
ERIC CHENAUX TRIO Delights Of My Life (Constellation/Murailles Music, 2024) Il lungo formato e la raffinatezza discreta di “Say Laura” (2022) hanno impresso una decisa svolta nella ultraventennale produzione di Eric Chenaux, cantore out-folk per eccellenza della scena alternativa canadese. La transizione in terzetto di “Delights Of My Life” ne è logica e diretta conseguenza:…
JIM WHITE & MARISA ANDERSON Swallowtail (Thrill Jockey, 2024) La calma costiera della cittadina a sud-est di Melbourne nella quale è stato registrato, con davanti soltanto l’oceano Indiano meridionale e la Tasmania, innerva completamente di sé i dialoghi tra le filigrane chitarristiche di Marisa Anderson e le cadenze ritmiche di Jim White. Quasi inevitabile pensare…
ANTONIO CORTESI A Delicate Revolution (Tunecore, 2024) Fin dal suo titolo-manifesto, “A Delicate Revolution” esplicita le componenti essenziali della palette sonora del violoncellista Antonio Cortesi: delicato intimismo e desiderio di trascendere i canoni classici, pur connaturati alla biografia artistica del suo autore. Benché qui al debutto a proprio nome, Cortesi ha infatti collaborato con numerosi…
MADELEINE COCOLAS Bodies (Room40, 2024) In un’ideale seguito di “Spectral” (2022), la compositrice australiana Madeleine Cocolas prosegue il suo percorso di ricerca applicato a un suono evocativo di sensazioni al tempo stesso immateriali e ‘fisiche’. I sei brani di “Bodies” propendono decisamente, come da titolo, nel secondo senso, perseguendolo attraverso una pronunciata trasfigurazione di field…
ARAB STRAP I’m Totally Fine With It👍Don’t Give A Fuck Anymore👍 (Rock Action, 2024) Vale per chi crea musica, ma anche semplicemente per chi ne è appassionato: ci sono cose (sentimenti, sensazioni, racconti, suoni, etc.) che alcuni sono in grado di captare e comprendere ben prima di altri, spesso in ampio anticipo rispetto ai momenti…
KATHRYN WILLIAMS & WITHERED HAND Willson Williams (One Little Independent, 2024) Testimonianza dell’incontro tra due artisti che hanno fatto dell’indipendenza e dell’intensità il fulcro della propria espressione, “Willson Williams” raccoglie dieci ballate e una cover di Cat Stevens, frutto di un dialogo creativo ispirato e fortemente introspettivo. Alternando registri elettrici e passaggi più compassati e…
TARA NOME DOYLE Agape EP (Modern Recordings, 2024) Il memo vocale di un minuto che introduce “Agape” sintetizza già l’approccio estemporaneo e la disadorna immediatezza delle canzoni di Tara Nome Doyle. L’artista di origini norvegesi, ma berlinese d’adozione, sviluppa tali premesse in scarne ballate sostenute da armonie pianistiche e fraseggi di corde acustiche ovattate. Le…
ADAM WILTZIE Eleven Fugues For Sodium Pentothal (Kranky, 2024) Il tema della fuga – in senso fisico, mentale e musicale – caratterizza le premesse e l’essenza delle nuove composizioni di Adam Wiltzie, storico cofondatore degli Stars of the Lid insieme al recentemente scomparso Brian McBride, nonché, più di recente, metà di A Winged Victory for…
ØJERUM Everything Wounded Will Flow (Midira, 2024) Tanto stratificati e compositi sono i collage realizzati da Paw Grabowski, che da tempo caratterizzano l’iconografia della sua copiosa produzione sotto l’alias øjeRum, quanto minimali sono talora i contenuti delle sue creazioni musicali. Le quattro lunghe sezioni nelle quali si articola “Everything Wounded Will Flow” sono state infatti…
LAURA MASOTTO The Spirit Of Things (7K!, 2024) Il titolo del terzo lavoro di Laura Masotto rappresenta ben più di una semplice suggestione: è, piuttosto, l’approdo di un percorso personale ed espressivo, entrambi alla ricerca della vera essenza immanente della natura umana e della musica. Gli studi sciamanici della violinista veneta trovano infatti traduzione in…
MARLA HANSEN Salt (Karaoke Kalk, 2024) Benché la sua attività di musicista sia quasi ventennale (dapprima nel quartetto Osso accanto a Sufjan Stevens e poi con un album solista nel 2007), Salt costituisce a ragione il secondo episodio della seconda vita artistica di Marla Hansen, quattro anni dopo il già ottimo “Dust“. Ormai stabilitasi a…
THE BV’S Taking Pictures Of Taking Pictures (Kleine Untergrund Schallplatten / Shelflife, 2024) Dei BV’s si erano quasi perse le tracce, ma non certo la memoria, quanto meno da parte degli indefessi innamorati di sonorità nostalgiche tra indie-pop e post-punk. Nei cinque anni trascorsi dal precedente “Cartography”, Josh Turner e Frederik Jehle sono tornati a…
C. DIAB Imerro (Tonal Union, 2024) Il quinto lavoro di Caton Diab ha preso forma nel mezzo delle ondate di calore che, nell’estate del 2021, hanno investito anche l’isola di fronte a Vancouver, luogo d’origine del polistrumentista canadese. Tuttavia, “Imerro” è tutto fuorché un album tematico, in quanto piuttosto frutto della ricerca di un’ispirazione pura,…
PANGHALINA Lava (Room40, 2024) Intrigante progetto di sperimentazione al femminile, Panghalina è un terzetto australiano dedito all’improvvisazione. Dalle triangolazioni tra Helen Svoboda, Bonnie Stewart e Maria Moles sono scaturite otto pièce fluide e vibranti come la “Lava” che dà il titolo al lavoro. Unendo, attraverso intersezioni mutevoli, segmentazioni ritmiche e texture sintetiche con creative partiture…
JAMES JONATHAN CLANCY Sprecato (Maple Death, 2024) Un nuovo inizio, che risveglia sensazioni sopite: è il primo disco a suo nome di James Jonathan Clancy (His Clancyness, A Classic Education, Settlefish), canadese d’origine ma bolognese d’adozione, che in “Sprecato” condensa le sue esperienze musicali di un paio di decenni. La costante commistione tra linguaggi e…