music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

The Lives Of Lee Memorial

the_lives_of_lee_memorialLEE MEMORIAL – The Lives Of Lee Memorial
(Dot Dash, 2009)

Qualcuno potrebbe avere un colpo al cuore nel riascoltare la voce di Karl Smith dopo che, poco più di due anni fa, decise di comune accordo con Pete Cohen di porre termine all’esperienza unica dei Sodastream, per non altro motivo che la difficoltà di vivere facendo musica indipendente in un Paese affascinante e vitalissimo dal punto di vista artistico ma geograficamente periferico.

Il contesto musicale e i compagni d’avventura di Smith stavolta sono ben diversi nella nuova band Lee Memorial, sestetto che comprende tra gli altri Matt Bailey (Paradise Motel) e Laura MacFarlane (Sleater-Kinney). L’approccio è infatti quello di un indie-rock diretto e in un certo senso “canonico”, benché arricchito da uno spiccato spirito romantico e raffinate soluzioni sonore, riscontrabili soprattutto negli arrangiamenti e dai frequenti inserti di tromba o clarino.

L’effetto che ne risulta è un suono la cui nervosa intensità elettrica e ritmiche spesso uptempo tendono a essere temperate da soluzioni armoniche più morbide e levigate e soprattutto dall’inconfondibile cantato di Smith, che si risulta ampiamente meglio a suo agio quando ha la possibilità di sfoderare il suo registro più innocente e malinconico (“Mayflower”, “Shoulders And Floors”), mentre in altri casi finisce per essere sovrastato dalla pronunciata vena rock’n’roll della band e appare addirittura sgraziato quando si inarca a seguire impennate elettriche, ad esso palesemente non troppo congeniali. (“All These Things”, “Long Days In Bed”, “Listen To Yourself”). Eppure è proprio questo elemento caratterizzante che accanto alla discreta attitudine alle canzoni pop dimostrata dalla band (nella lieve e solare “Berlin” su tutte) a rendere “The Lives Of Lee Memorial” un album per lunghi tratti di ascolto godibile che, pur senza particolari picchi, può essere accostato agli ultimi lavori dei connazionali Art Of Fighting, nella comune ricerca di una raffinata via australiana all’indie-(pop-)rock di qualità.

(pubblicato su ondarock.it)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 19 agosto 2009 da in recensioni 2009.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: