DAVID JOHN FITZPATRICK You Are Ours (Pegdoll, 2022)* Benché tecnicamente si tratti di un debutto, “You Are Ours” è un lavoro che viene da lontano, quanto meno in senso creativo ed espressivo. Negli ultimi dieci anni, David John Fitzpatrick ha pubblicato quattro lavori sotto l’alias Les Étoiles, tutti caratterizzati da un sommesso romanticismo fuori dal…

EDT It Was A Wave, Of Course (Pretty Purgatory, 2022)* Dopo un decennio trascorso come componente di una serie di band e progetti artistici anche molto diversi tra loro (tra i tanti, The Huntress and Holder of Hands, Lingua Ignota e Vio/Miré), per Emily Dix Thomas è giunto il momento di intraprendere un’avventura in prima…

ADRIAN LANE I Envy The Birds (Self Released, 2022) Autore prolifico e dalla spiccata sensibilità, Adrian Lane ha per una volta deliberatamente abbandonato l’abituale approccio incentrato su archi e pianoforte per realizzare un lavoro invece interamente basato sugli ottoni. Un’immaginaria brass band britannica al completo esegue le brevi piéce di “I Envy The Birds”, risultanti…

FLORIST Florist (Double Double Whammy, 2022)* Ciascuno dei quattro album d(e)i Florist racconta una storia e discende da un particolare momento di vita della musicista e songwriter Emily Sprague. Tanto il precedente “Emily Alone” (2019) era il risultato individuale di un periodo di isolamento creativo, quanto il nuovo lavoro è frutto della piena condivisione con…

THE HARDY TREE Common Grounds (Clay Pipe Music, 2022)* Oltre a creare caratteristici artwork di dischi altrui e produrre piccole meraviglie con la sua etichetta Clay Pipe Music, occasionalmente Frances Castle si rende protagonista in prima persona di collezioni di minute vignette sonore, da lei licenziate sotto l’alias The Hardy Tree. Lo spunto che ha…

LUKE HOWARD All Of Us (Mercury KX, 2022) Sfugge fortunatamente al cliché degli “album da lockdown” l’opera più recente del compositore australiano Luke Howard, che pure ha preso forma proprio nel corso del periodo di isolamento più pronunciato della sua Melbourne. Eppure, forse anche per questo, “All Of Us” è un lavoro tutt’altro che dimesso…

DAVID IAN ROBERTS In Clover (Cambrian, 2022)* Tanto i lavori pubblicati nell’ultimo biennio da parte di David Ian Roberts (“From The Harbour” e i due strumentali “All Quiet” ed “Energy Stays”) sono stati improntati al minimalismo di solitarie impressioni ricamate sulla sua chitarra acustica, quanto il nuovo “In Clover” è invece frutto di un’apertura alla…

MAX RICHTER   Invasion Season 1 (Original Series Soundtrack) (Mercury KX, 2022) Tra i maggiori artefici dell’elevazione delle colonne sonore a specifica forma espressiva della composizione contemporanea, Max Richter si cimenta con la parte musicale della serie di fantascienza “Invasion”. Come d’abitudine, non si tratta di un mero accompagnamento accessorio, bensì di una componente narrativa strettamente…

JONATHAN BALZANO BROOKES The Greathart (Microcultures, 2022)* Il mondo fiabesco immediatamente suggerito dalla copertina di “The Greathart” fornisce già un indizio circa le undici canzoni fuori dal tempo che ne formano la scaletta. Il lavoro appare il frutto di una serie di curiose intersezioni, che affondano le proprie radici nello stralunato folk statunitense dei primi…

PART TIMER Interiority Complex (Self Released, 2022)* Nel piccolo dell’understatement creativo di John McCaffrey, è un evento degno di nota ritrovare un album vero e proprio a firma Part Timer, che di fatto mancava dai tempi del gioiello di culto “Real To Reel” (2010); da allora, l’artista australiano non ha comunque mai smesso di proporre…

MIKE LAZAREV When You Are (Slowcraft, 2022)* Tramite lo storico magazine online Headphone Commute, negli scorsi mesi Mike Lazarev ha curato due imponenti (e interessantissime) compilation benefiche in favore dei rifugiati dalla guerra in Ucraina, terra nella quale il musicista e compositore di stanza a Londra ha le proprie radici. Benché le registrazioni che oggi…

LEON DEN ENGELSEN Home (Piano And Coffee, 2022) L’attitudine jazzy – portato di sei anni di formazione a New Orleans – evidenziata nel mini album dello scorso anno “Growth” è ancora presente nel primo lavoro organico di Leon Den Engelsen. Cadenze e timbriche vellutate si ritrovano tuttavia ulteriormente smussate nel contesto della residenza svedese nella…

JOAN SHELLEY The Spur (No Quarter, 2022)* Da sempre tra le voci più delicate e poetiche del folk statunitense al femminile,20 Joan Shelley ha trovato nella campagna del Kentucky quel rifugio creativo e di pace personale nel quale ha preso forma il suo sesto album. Realizzato con le amorevoli cure del marito Nathan Salsburg e…

CRAKE Humans’ Worst Habits (Fika Recordings, 2022)* Una sottile linea può unire esperienze del cantautorato “indie” di questi giorni a ben più sotterranee espressioni dell’introspezione al rallentatore. Benché la presentazione del debutto del quartetto inglese Crake richiami esplicitamente una connessione con i Big Thief, con i quali hanno peraltro condiviso il palco durante il loro…

MATTI BYE ENSEMBLE Häxan (Time Released Sound, 2022) Registrata nel corso di una performance di oltre dieci anni fa, vede solo ora la luce in formato ufficiale la sonorizzazione della pellicola muta di culto “Häxan” (1926) realizzata dal compositore svedese Matti Bye e da un terzetto di collaboratori d’eccezione. Gli archi di Lotta Johansson, l’organo…

THE TOY LIBRARY  Vignettes For May (Wayside And Woodland, 2022)* È un periodo di grande fermento creativo nelle Midlands inglesi, dalle parti degli epic45; benché un album a nome della band manchi da un paio d’anni (“Cropping The Aftermath”), entrambi i suoi principali artefici, Ben Holton e Rob Glover sono tornati a farsi sentire con…

EAST PORTAL East Portal (AKP Recordings, 2022) Le diverse esperienze e i contrastanti caratteri delle scene artistiche delle due coste statunitensi trovano ideale sintesi nella collaborazione tra Patrick Taylor e John Atkinson. Il primo è un polistrumentista californiano, che ha suonato con numerose band pop e indie-rock, il secondo già artefice della band sperimentale newyorkese…

EMILIE LEVIENAISE-FARROUCH Ravage (130701/Fat Cat, 2022)* Dopo una parentesi che l’ha vista impegnata in particolare nelle colonne sonore, Emilie Levienaise-Farrouch riprende la propria ricerca compositiva su album. Ravage aggiunge ulteriore articolazione alle polverose dinamiche cameristiche del predecessore “Époques” (2018), che già aveva segnato un passo in avanti rispetto alla centralità pianistica del debutto “Like Water…

LUCHS Från Dagar Av Vila (1631 Recordings, 2022) Dopo aver realizzato il proprio debutto “Solskur” (2020) con le orchestre sinfoniche di Göteborg e della radio nazionale svedese, Patrik Berg Almkvisth ne presenta il seguito in chiave totalmente opposta. I brevi brani di “Från Dagar Av Vila” dimostrano infatti piena coerenza con il titolo che li…