RAYAN HAÏDAR
Cities Burn As We Dream Of A Return
(Dragon’s Eye, 2026)

Non lascia molto spazio all’immaginazione il titolo del lavoro di Rayan Haïdar, se combinato con la biografia del suo autore, libanese rifugiatosi a Parigi, dove ne ha concluso le registrazioni, a seguito del conflitto che tormenta la sua terra.

In sei tracce plasmate da risonanze elettriche ed effetti ambientali, Haïdar condensa un microcosmo che insiste sull’esile crinale tra sensazioni e atmosfere opposte, tra malinconia e rabbia, tra quiete e turbolenza atmosferica. Sulle corde della sua chitarra, la distanza dalla tormentata terra natia ne distilla la memoria in frammenti di bellezza seppiata che anelano alla pace.

(pubblicato su Rockerilla n. 547, marzo 2026)

https://www.facebook.com/rayan.haidar01/

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