music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

After Dinner

WAS – After Dinner
(Canebagnato, 2010)

Sotto il semplice alias Was opera il giovane cantautore sardo Andrea Cherchi. Pubblicato per la deliziosa collana limitata Box Series della milanese Canebagnato Records, “After Dinner” è la sua prima testimonianza discografica: sei brani per un totale di nemmeno venti minuti, registrati in presa quasi diretta e con un certo gusto dell’artigianato sonoro, nei quale Cherchi fornisce ampio saggio delle sue canzoni in penombra, spoglie e custodite da una brumosa malinconia notturna, chiaramente debitrice del classico cantautorato folk, più o meno recente, dall’immancabile Drake a Bill Callahan.

Eppure, anche grazie al supporto di altri musicisti, tra i quali i membri del Diverting Duo (Gianmarco Cireddu al violino e Sara Cappai alla chitarra elettrica e ai dolci controcanti), le sei brevi canzoni di “After Dinner” sfiorano non solo il romanticismo folk da camera degli Halifax Pier (in particolare nell’iniziale “My Love Has Decided To Go Away”), ma si cimentano anche in un ampio lavorio chiaroscurale, nel quale possono scorgersi accenni di ovattato intimismo barziniano (“My Boat”), stralunate schegge psichedeliche (“Hide”), narcolessie e cadenze frammentate di stampo slow-core.

Il nucleo centrale dei brani ruota però sempre intorno alla chitarra e alla placida voce di Cherchi, che conduce gradualmente il conciso Ep verso forme di scarno raccoglimento (“Wakefullness”) e sonnolente pennellate dalle tinte pastello che tuttavia non rinunciano a timide incursioni in sonorità liquide e ceselli malinconici (la tromba lontana della conclusiva “Tired Horse”).

Un esordio di pregevole artigianato cantautorale, realizzato con gusto minimale e sensibilità melodica. L’augurio non può dunque essere altro che, a dispetto dell’alias prescelto, il progetto Was possa avere un futuro, in questo ambito artistico ancora così marginale, ma che finalmente anche in Italia sta riuscendo a ricavarsi il suo piccolo spazio (The Softone, Clouds In A Pocket, Dead Man Watching).

(pubblicato su ondarock.it)

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Questa voce è stata pubblicata il 20 settembre 2010 da in recensioni 2010.
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