music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

Like Green Grass Against A Blue Sky

LIBRARY TAPES – Like Green Grass Against A Blue Sky
(Auetic, 2010)

Conoscendo la prolificità di David Wenngren, un intervallo di due anni nelle produzioni del suo progetto Library Tapes è un dato inedito nel percorso creativo della sua principale creatura, adesso improntata a un certo ispessimento della grana compositiva, rispetto al basilare minimalismo di pianoforte e saturazioni elettroniche.

Ma Wenngren non è certo artista da starsene con le mani in mano, visto che nell’ultimo biennio, oltre ad aver avviato la sua etichetta Auetic, ha dato luogo ad altri due interessanti progetti collaborativi, Le Lendemain e il recentissimo Murralin Lane.

Oggi l’artista svedese rispolvera Library Tapes con un disco breve (qualche secondo al di sotto della mezz’ora di durata) e autofinanziato attraverso sottoscrizioni anticipate, nel quale prosegue il lavoro di cesello già evidente nel precedente “A Summer Beneath The Trees” e indirizzato tanto verso la ricerca di un mood più positivo rispetto all’invariabile malinconia di note di piano cadenzate da sospensioni temporali e puntelli elettronici. In realtà, “Like Green Grass Against A Blue Sky” non si discosta da quest’ultimo cardine espressivo di Wenngren, variamente riassunto nelle sette tracce dalla durata intorno ai due-tre minuti, quasi tutte caratterizzare da una mutevole solennità, conseguita attraverso note riecheggianti, dal suono pulito e quasi costantemente contornate da field recordings, frequenze disturbate ed esili rumorismi in pieno stile piano scratch (la title track, “Accidental Theme Pt.1” e l’iniziale “Terese”, già anticipata nella nostra raccolta in free download OndaDrops Vol.2), ovvero dissolte sulla persistenza di un tappeto d’archi e una miriade di brulicanti miniature di suoni increspati (“Enslig”).

Discorso a parte meritano invece le due composizioni più lunghe, identificate semplicemente attraverso i numeri delle tracce “02” e “09”, che da sole coprono circa metà della durata di tutto l’album, con brumose texture che virano con decisione in direzione (dark-)ambient, attraverso loop ghiacciati e oscure modulazioni che si innalzano e si abbassano come una marea nera ma tutto sommato placida. Tra le due, ben più vitale risulta “02”, che vede Wenngren abbandonare il pianoforte, lasciando la parte armonica del pezzo al violoncello dell’ottimo Danny Norbury, mentre “09” affonda in dense correnti ambientali, prima di scolorare in un finale positivo, che evoca le bucoliche intersezioni di cui al titolo del disco.

Sospeso a mezz’aria tra istinto e ponderazione, tra la riproposizione di schemi compositivi ormai consolidati e la ricerca di un più articolato ventaglio espressivo, “Like Green Grass Against A Blue Sky” appare il frutto di una transizione non ancora compiuta, che tuttavia vede David Wenngren perseguire l’ambizioso traguardo di incardinare elementi di complessità sulla caratteristica e sempre toccante congiunzione tra frammenti elettronici e minimali melodie pianistiche.

(pubblicato su ondarock.it)

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Questa voce è stata pubblicata il 15 ottobre 2010 da in recensioni 2010.
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