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suggestioni musicali a cura di raffaello russo

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FRANCIS M. GRI – Home
(KrysaliSound, 2011)

Quasi in contemporanea con il nuovo Ep del progetto Revglow, che lo vede affiancato dalla valida vocalist Lilium in un contesto electro-dream-pop, Francis M. Gri rilascia sulla sua Krysalisound anche un mini album realizzato in solitaria, per la prima volta sotto il suo nome.

Si tratta di sette frammenti interamente strumentali, o meglio di sette ideali luoghi musicali, “stanze” di un ambiente nel quale rifugiarsi per assaporare la solitudine creativa nella sua essenza più pura ed essenziale. La “dimora dell’anima” di Gri, così come descritta nella mezz’ora scarsa di “Home” è infatti arredata da pochi elementi, in prevalenza acustici, eppure decisamente accogliente nel suo calore dalla consistenza liquida e impalpabile, incorniciata soltanto da scarne note pianistiche e da un picking chitarristico sorprendentemente limpido, che alterna i sentori bucolici della composizione iniziale al piglio quasi ritualistico della sesta traccia.

I brani di Gri acquistano corpo gradualmente, evocando atmosfere umbratili e romantiche, pullulanti di stille pianistiche ora vivaci ora rallentate, che descrivono una personale interpretazione ambient-acustica, sospesa tra trasporto emotivo e rapita contemplazione di spazi a perdita d’occhio.

A voler cercare indicativi punti di riferimento, si può pensare a un’equilibrata sintesi tra l’estatica countryside dei July Skies e i notturni desertici dei Balmorhea, conseguita attraverso una notevole fluidità armonica delle trame chitarristiche e un affascinante lavorio sui tempi di un pianoforte che sa ritrarsi a semplice cesello ed ergersi a protagonista assoluto di brevi schegge dallo spiccato impatto emotivo (si veda in particolare “Room 4” e “Room 6”).

In tutto ciò, l’elettronica viene lasciata quasi completamente sullo sfondo, ad eccezione di sparuti inserti in forma di crepitii appena percepibili e dell’ovattato vuoto nel quale sembrano risuonare le note dei due strumenti protagonisti di questo “Home”, lavoro nel quale Francis M. Gri dimostra di sentirsi a proprio perfetto agio, “a casa”, in questa veste così spoglia, che a questo punto c’è da sperare che non rimanga un episodio isolato nel suo ormai ampio ventaglio di opzioni stilistiche.

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Questa voce è stata pubblicata il 11 febbraio 2011 da in recensioni 2011.
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