music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

Wermland

DETEKTIVBYRÅN – Wermland
(Danarkia, 2008)

È ormai da qualche tempo che, in molti diversi ambiti musicali, è in auge la riscoperta delle radici della musica europea, trattata con interesse “turistico” alla Beirut, studiata con sincero interesse di approfondimento culturale, ancorché da “estranei” quali Matt Elliott e Hala Strana o, più spesso, rispolverata da moderni eredi votati alla conoscenza e perpetuazione delle tradizioni del proprio Paese.
Questi ultimi sono senz’altro più frequenti e numerosi, ma anche meno chiacchierati, forse in ragione del loro posizionamento, talora anche imprevedibile, in una linea di continuità che pone in relazione una sensibilità artistica contemporanea con culture e strumenti risalenti ad epoche in cui le modalità di realizzazione e fruizione della musica non erano comparabili con quelle odierne.

Si tratta, lato sensu, di folk, semplicemente riletto, tradotto, oppure del tutto stravolto fino a renderlo irriconoscibile. Ora, bisogna ammettere che i lasciti del folk anglosassone e della tradizione statunitense sono ben diffusi tra le produzioni attuali, mentre lo stesso non può affermarsi, almeno a livello di esposizione, per culture a torto considerate minori o semplicemente più periferiche da punto di vista geografico. Tra queste, grande interesse sembrano richiamare di recente quelle dell’Europa settentrionale, anche da parte di artisti i cui background renderebbero imprevedibile una simile riscoperta, dai danesi Efterklang alle tante band islandesi quali Múm, Rokkurró e in parte anche gli ultimi Sigur Rós.

Sulla medesima linea si può collocare questo particolarissimo terzetto svedese che risponde al nome di Detektivbyrån, già sotterraneamente segnalatosi per una serie di singoli ed Ep nel corso degli ultimi due anni (di recente riuniti nell’album-raccolta “E18”) ed ora finalmente giunto a un atteso album di debutto ufficiale. L’eccentrica orchestrina dei Detektivbyrån (vibrafono, fisarmonica, tastiere, batteria) prosegue in questo lavoro la sua elaborazione di una particolarissima formula di folktronica, incentrata su sonorità fluide e giocose, interpretate con una sensibilità melodica che trasforma secondo un registro pop composizioni strumentali in prevalenza guidate dallo scatenato suono della fisarmonica.
Lungo le quattordici tracce di “Wermland”, la piccola banda dei Detektivbyrån alterna ballate divertenti e uptempo, che si ricollegano a una dimensione popolare e collettiva della musica, con passaggi più compunti e romantici, nei quali in particolare i suoni tendono a farsi liquidi, attraverso l’iterazione quasi infantile di note di vibrafono e il timido affacciarsi di qualche effetto elettronico.
Nascono così melodie indovinatissime, che sembrano prestarsi alla perfezione a uno scatenato ballo di gruppo, e intermezzi più riflessivi, “lenti” permeati da una strisciante malinconia da “sera del dì di festa” e da un più marcato carattere folktronico.

Di folktronica potrebbe infatti parlarsi, se non altro per motivi di chiarezza, nonostante la labilità della definizione e il copioso impiego di una strumentazione acustica, utilizzata da questa brillante formazione per disegnare piccoli bozzetti bucolici che sorprendono per freschezza e potenzialità di strappare un sorriso, restando così piacevolmente impressi. Non è questa forse l’essenza di ogni buon disco pop che si rispetti? È un pop obliquo e giocoso quello dei Detektivbyrån, la cui afasia viene egregiamente supplita da una sensibilità melodica di estrazione tradizionale, agrodolce e coloratissima.

(pubblicato su ondarock.it)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 19 ottobre 2008 da in recensioni 2008.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: