music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

The Effective Disconnect

BRIAN MCBRIDE – The Effective Disconnect
(Kranky, 2010)

Mentre il sodalizio con Adam Wiltzie attraversa un duraturo periodo di quiescenza, dai tempi del monumentale “And Their Refinement Of The Decline”, l’altra metà degli Stars Of The Lid rispolvera la sua attività solista con un lavoro che fa da seguito a “When The Detail Lost Its Freedom”, pubblicato nel 2005 sempre per i tipi della fidata Kranky.

“The Effective Disconnect” non è, tuttavia, un lavoro in alcun modo scindibile dalla linea evolutiva dei creatori di viaggi sonori “dietro le palpebre” né, a ben vedere, può considerarsi un album vero e proprio, come invece fu il suo predecessore a nome di Brian McBride, quello sì lavoro organico e concepito quale credibile percorso alternativo rispetto a quello della band principale. Si tratta, infatti, in questo caso, di estratti dalla colonna sonora di un documentario realizzato nel 2009 dai registi George Langworthy e Maryam Heinen, dal titolo “Vanishing Of The Bees” e avente ad oggetto la progressiva scomparsa delle api domestiche dall’ecosistema globale. Documentario e accompagnamento musicale sono incentrati sui temi dello splendore delle api, del lavoro degli apicoltori tradizionali e infine dell’avvento dei pesticidi, opposto all’agricoltura biologica.

La musica di McBride fa da accompagnamento alle immagini, descrivendo loop armonici e texture dilatate, in apparenza svincolate dalla tematica di base – se si eccettua una certa sensazione di volo nelle parti iniziali – e, invece, collocate in una linea di sostanziale continuità con le ultime opere degli Stars Of The Lid.

Se tuttavia (capo)lavori quali “The Tired Sounds Of Stars Of The Lid” e, soprattutto, “And Their Refinement Of The Decline” descrivevano evanescenze stellari attraverso un impianto sonoro grandioso, ancorché ricondotto al minimalismo dei drone, “The Effective Disconnect” si atteggia fin dall’inizio quale opera più essenziale, impostata com’è su mini-suite dalla durata contenuta, predominate da archi e fiati appena filtrati, oltre che da saltuari inserti di tastiere e glockenspiel. Basti prendere ad esempio le finissime torsioni cameristiche delle due parti di “Melodrames Telegraphies (In B Major 7th)”, credibili declinazioni in scala ridotta dell’ampia orchestralità della band, la singola nota che dà l’abbrivio a “Girl Nap” e lo scolorare incantato e nevoso di “Several Tries (In An Unelevated Style)” e “Supposed Essay On The Piano (B Major Piano Adagietto)”.

La seconda metà del lavoro presenta brani ancor più concisi, nei quali il misurato romanticismo descrittivo di McBride si riduce a mero soffio (“Toil Theme Part 1”) o a semplice vibrazione (“Toil Theme Part 2”), prima di assumere connotati più inquieti, che soverchiano la metronomica liquidità iniziale di “Beekeepers vs Warfare Chemicals”. Il processo di progressiva sottrazione, in termini di elementi strumentali e di entità del filtraggio elettronico, culmina nella conclusiva “Chamber Minuet”, che non fa altro che tener fede al suo titolo, lasciando affiorare in tutta la sua incantata bellezza il suono del quartetto d’archi, incontaminato e spogliato di ogni sovrastruttura tecnologica ad eccezione di qualche residuo effetto di ovattata nebbia sonora.

Opera per sua stessa natura destinata a restare marginale nel percorso artistico di Brian McBride, “The Effective Disconnect” offre tuttavia un nuovo saggio della sua classe compositiva, segnando un nuovo tassello della sua ricerca di un grado espressivo sempre più prossimo allo zero, eppure sempre ricco di suggestioni.

(pubblicato su ondarock.it)

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Questa voce è stata pubblicata il 25 dicembre 2010 da in recensioni 2010.
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