ANTONYMES MEETS SLOW DANCING SOCIETY – We Don’t Look Back For Very Long
(Hidden Shoal, 2011)

Non poteva che essere la “casa madre” Hidden Shoal a battezzare la collaborazione tra Ian M. Hazeldine (Antonymes) e Drew Sullivan (Slow Dancing Society).

I percorsi di entrambi hanno seguito storie diverse, trovando come comune denominatore l’etichetta australiana e le rispettive interpretazioni di un’ambient music obliqua e inframezzata di partiture pianistiche, minuti detriti sonori e pronunciati sviluppi emozionali.

Tutti elementi che ricorrono nella mezz’ora scarsa di “We Don’t Look Back For Very Long”, ripartita in quattro brani che coniugano rade cadenze pianistiche e soffi sintetici, secondo un registro austero e ipnotico, ma anche profondamente evocativo. Non mancano più classici passaggi riflessivi (“That Moment”) e field recordings crepitanti (“As If Viewed From A Distance”), prima dei nove minuti della notturna elegia finale (“A Feeling Of Being Closer”), che corona un incontro foriero di nuovi viaggi sonori intraoculari.

(pubblicato su ondarock.it)

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