SHANNON STEPHENS – Pull It Together (Asthmatic Kitty, 2012) Se “The Breadwinner” ne aveva segnato il ritorno alla musica dopo uno iato di ben otto anni, “Pull It Together” vede la cantautrice di Seattle, già collaboratrice di Sufjan Stevens, dare continuità a una maturità al tempo stesso artistica e umana. Più fluide e raffinate rispetto…
Mese: luglio 2012
HIVA OA – Future Nostalgia For Sale (mini50, 2012) Terzetto scozzese al debutto, gli Hiva Oa rivelano le loro suggestioni sonore umbratili nei quattro brani compresi in “Future Nostalgia For Sale”. Sospensioni temporali e melodie impalpabili creano una sognante narcolessia, percorsa da compassate linee acustiche e dagli intrecci tra cantato maschile e femminile, sostenuti dall’onnipresente…
MACHINEFABRIEK – Stroomtoon (Nuun, 2012) Per un artista straordinariamente prolifico come Rutger Zuydervelt deve essere attività pressoché ordinaria quella di cimentarsi con nuovi macchinari e diverse tecniche di registrazione; altrettanto facile è immaginare che i copiosi frutti di tali operazioni siano da lui conservati in una sorta di sterminata libreria sonora, dalla quale attingere per…
JAMES BLACKSHAW – Love Is The Plan, The Plan Is Death (Important, 2012) Giunto al nono album nel corso di un’attività ancora relativamente breve, James Blackshaw mostra da tempo di non voler limitare il proprio profilo a quello di virtuoso del fingerpicking. Le aperture pianistiche di “The Glass Bead Game” e gli intricati incastri delle…
EX CONFUSION – Embrace (n5md, 2012) L’abbraccio richiamato dal titolo del secondo lavoro di Atsuhito Omori, aka Ex Confusion, rappresenta fedelmente le sensazioni evocate dalla musica in esso contenuta. Chitarra e pianoforte sono utilizzati dall’artista giapponese come fonti originarie di composizioni nelle quali i loro suoni d’origine vengono processati fino a diventare fonti di riverberi…
THE SCHOOL – Reading Too Much Into Things Like Everything (Elefant, 2012) Che la spagnola Elefant abbia un fiuto particolare per il pop lo sanno già bene gli imperterriti appassionati della melodia, decisamente più inclini all’efficacia di melodie senza tempo che non a cervellotiche considerazioni formali. All’inizio del 2008 l’etichetta andava a pescare in Galles una…
HILDUR GUÐNADÓTTIR – Leyfðu Ljósinu (Touch, 2012) Registrato nello scorso mese di gennaio presso l’università di York, “Leyfðu Ljósinu” è la prima uscita della violoncellista Hildur Guðnadóttir successiva al suggestivo “Without Sinking” (2009). Un breve preludio e i trentacinque minuti della traccia che dà il titolo al lavoro introducono in un universo sonoro catturato in…