AGNES OBEL – Myopia (Deutsche Grammophon, 2020) La sensibile “donna al piano”, l’interprete raffinata e intensa, la cantautrice neoclassica dalle potenzialità pop: sono queste solo alcune delle vesti possibili indossate da Agnes Obel nel corso di dieci anni di attività e tre album che l’hanno proiettata verso una dimensione decisamente più ampia rispetto a quella…

AGNES OBEL – Citizen Of Glass (PIAS, 2016) Ad Agnes Obel sono stati sufficienti due album (“Philharmonics“, 2010, e “Aventine“, 2013) per trasformarsi da timida e talentuosa “donna al piano” a interprete dalla fama diffusa ben oltre i soli circuiti indipendenti. In occasione del suo terzo lavoro, l’artista danese non si è però accontentata di replicare…

rearview mirror: 2013

Uno sguardo riassuntivo all’anno appena concluso non può che confermare come la mole attuale delle produzioni discografiche e le modalità sempre più veloci di fruizione rendano le attitudini classificatorie ancor meno ragionevoli che in passato. Fortunatamente, ciascuno è in grado di costruire i propri ascolti a seconda della propria sensibilità, ricercando input ad essa coerenti…

AGNES OBEL – Aventine (PIAS, 2013) Due minuti e mezzo di compunte note pianistiche che disegnano fluide armonie notturne fanno da preludio al secondo disco della danese Agnes Obel, già assurta a un ampio successo continentale con il debutto “Philharmonics” (2010). È il trait d’union con la sua formazione classica e può considerarsi alla stregua di…