BILL CALLAHAN – Gold Record (Drag City, 2020) “Gold Record” è il nuovo disco di… Johnny Cash! No, ovviamente non è così, eppure è proprio indossando i panni del cantautore di Nashville che si presenta Bill Callahan introducendo il brano d’apertura del nuovo lavoro, che segue di appena un anno il precedente “Shepherd In A…

rearview mirror: 2019

Una serie di eventi personali che hanno ridotto la serie recente delle pubblicazioni del sito – preludendo a una sua significativa riconsiderazione a partire dalle prossime settimane – hanno finora impedito la pubblicazione del consueto appuntamento di inizio anno, dedicato ai dischi di quello appena concluso. Dato l’ulteriore ritardo accumulato, risparmio le ormai consuete considerazioni…

BILL CALLAHAN – Shepherd In A Sheepskin Vest (Drag City, 2019)* Il tempo passa inesorabile, anche per i giovani cantori dolenti degli anni Novanta. Mutano le condizioni di vita, i tempi creativi, le fonti di ispirazione e, di conseguenza, anche tempi e forme d’espressione. I cambiamenti possono tuttavia assumere segno diverso. Mentre, ad esempio, Mark…

rearview mirror: 2013

Uno sguardo riassuntivo all’anno appena concluso non può che confermare come la mole attuale delle produzioni discografiche e le modalità sempre più veloci di fruizione rendano le attitudini classificatorie ancor meno ragionevoli che in passato. Fortunatamente, ciascuno è in grado di costruire i propri ascolti a seconda della propria sensibilità, ricercando input ad essa coerenti…

BILL CALLAHAN – Dream River (Drag City, 2013) Per il “loner” per antonomasia Bill Callahan la natura ha spesso assunto il duplice ruolo di oggetto d’osservazione relazionale e di immagine alla quale affidare l’espressione delle tempeste del suo animo. Basta uno sguardo alle copertine degli ultimi tre dischi per rilevarvi un filo conduttore a livello…