music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

In A Safe Place

THE ALBUM LEAF – In A Safe Place
(Sub Pop, 2004)

Oltre che luogo reale affascinante, l’Islanda sembra essere sempre più terra musicalmente prolifica, oltre che “luogo dell’anima” per molti artisti internazionali.
È il caso anche di Jimmy LaValle (polistrumentista e chitarrista già nei Tristeza), che, per la registrazione del suo terzo album sotto il moniker The Album Leaf, ha scelto l’Islanda e si è avvalso in maniera copiosa di collaboratori provenienti da quel Paese, alcuni dei quali già molto noti, come Jón þor Birgisson e Kjartan Sveinsson dei Sigur Rós e Gyða Valtysdottir, violoncellista presente nei primi due album dei Múm, nonché gemella di Kristin Ann, voce di quel gruppo.

In effetti, sarà per l’ambientazione o per i collaboratori, “In A Safe Place” presenta un suono molto “islandese” e simile a quello dei gruppi sopra citati: a tratti potrebbe sembrare il degno seguito a “( )”, che i Sigur Rós non hanno ancora prodotto, a tratti richiama le intersezioni tra tradizione ed elettronica del recente “Summer Make Good” dei Múm. Se questo potrebbe essere uno spunto sufficiente a scatenare giudizi negativi circa una scarsa originalità del lavoro, così non è a un suo ascolto approfondito e, soprattutto, avendo riguardo all’iter artistico compiuto da LaValle dai tempi dei Tristeza, fino ai numerosi Ep come The Album Leaf e alla prima prova solista sulla lunga distanza, “An Orchestrated Rise To Fall”.

Ebbene, viste in prospettiva, le produzioni di LaValle negli ultimi sei-sette anni trovano in questo “In A Safe Place” l’esito, compiuto e maturo, di un percorso che va ben oltre la semplice ricerca di un suono liquido e avvolgente, partita dall’utilizzo delle chitarre per giungere a un dosato approccio all’elettronica. Le dieci tracce dell’album palesano infatti quelli che potrebbero definirsi i risultati di questa ricerca, amalgamati e arricchiti dalla costante presenza del romanticismo che fa da filo conduttore di tutto il lavoro, grazie al contributo degli archi dovuto alle collaborazioni islandesi. Le risultanze che si possono trarre dal complesso del lavoro non sono però univoche, ma lasciano una molteplicità di opzioni aperte, in parte difformi ma tuttavia tra loro coerenti. Così, se in alcuni brani (“The Outer Banks” e “Another Day”) la componente elettronica è preponderante, in altri (“Thule” e “TwentyTwoFourteen”) si riscontra un suono molto più basato sulle chitarre e sul piano di LaValle e in definitiva molto più vicino a quanto finora prodotto da The Album Leaf, in altri ancora (“Moss Mountain Town” e “Over The Pond”, alla quale partecipa in voce Jón þor Birgisson) è marcata l’influenza degli ultimi Sigur Rós, seppure in maniera resa meno concettuale dalla contaminazione di altri elementi.

Quanto più sorprende di “In A Safe Place” è proprio la capacità di proporre, senza apparenti contraddizioni, soluzioni sonore diverse che, oltre a quanto sopra descritto, comprendono pure la splendida “Streamside”, che unisce chitarra acustica, violoncello e fisarmonica in una placida ninnananna, e due vere e proprie ballate, in uno stile cantautorale del tutto peculiare (“On Your Way” e “Eastern Glow”), rese tali anche dall’inconfondibile voce dell’altro ospite illustre dell’album, ovvero Pall Jenkins (Black Heart Procession).

Insomma, sembra proprio che per Jimmy LaValle ci sia voluta l’Islanda per riempire di pathos e calda sostanza quanto dai lavori dei Tristeza emanava ancora sotto forma di tepore fioco e intermittente. Certo è che  “In A Safe Place” – grazie anche a una collaborazione con i Sigur Rós che travalica la semplice partecipazione a questo lavoro – rappresenta un deciso passo in avanti verso un’interpretazione più lineare della musica e testimonia una capacità di scrittura ormai matura, in grado di utilizzare l’elettronica in modo discreto, ma altresì di creare semplici armonie su una scarna chitarra acustica e di innestare per la prima volta all’interno delle composizioni anche l’elemento vocale.

(pubblicato su ondarock.it)

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Questa voce è stata pubblicata il 14 novembre 2004 da in recensioni 2004.
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