music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

Það Kólnar Í Kvöld…

RÖKKURRÓ – Það Kólnar Í Kvöld…
(12 Tónar, 2008)

Tra i meriti dei tanti artisti islandesi affiacciatisi sul mercato discografico nell’ultimo decennio – Sigur Rós in testa – vi è certamente quello di aver reso più comune e diffuso in musica l’utilizzo della lingua di quella terra, puntuta e gutturale ma non priva di accenti soavi ed intriganti.
Sarà un caso, ma si sono nel frattempo moltiplicate le band che, in luogo dell’inglese, adottano il loro idioma nazionale per ammantare ancor più di mistero una musica non prova di componenti tradizionali e richiami alla storia e alla cultura di un Paese unico e affascinante.
L’ultima band in ordine di tempo ad esportare l’islandese, insieme alla propria musica, potranno essere senz’altro questi Rökkurró, cinque ragazzi di Reykjavík che nel 2006 hanno dato vita a un progetto artistico, incentrato su uno strano connubio tra reminiscenze del folk nordico, approccio moderatamente orchestrale e una sensibilità di fondo moderna, a tratti non distante da certe sfumature post-rock.

È un folk contaminato quello sotteso alle dieci tracce di “Það Kólnar Í Kvöld…”, poco meno di tre quarti d’ora di musica, originariamente licenziata dall’etichetta islandese 12 Tónar lo scorso anno, ma che solo nelle ultime settimane ha ricevuto una diffusione internazionale.
“Það Kólnar Í Kvöld…” è un album semplice ed articolato al tempo stesso, frutto di ispirazioni diverse ma tutte in qualche misura rivolte a nord, tanto in termini di coerenza storico-culturale quanto di riferimenti musicali attuali.
La complessiva venatura folk-pop, la grazia del cantato femminile e l’impostazione rimandano infatti a due band contemporanee svedesi: da un lato gli Amandine e, dall’altro, il quartetto femminile di post-rock orchestrale Audrey. In mezzo, ci sono poi i richiami alla tradizione islandese, qui espressa in atmosfere incantate, incentrate sulla preponderanza degli archi (“Hún”, “Heiðskýr Heimsendir”), o in canzoncine bucoliche, incredibilmente solari e giocose, ma pur sempre venate da sentori nostalgici.

L’orchestralità tutta archi e armonica dei primi brani, dopo aver dato luogo a un paio di autentiche popsong, vitalissime e frammentate da ritmiche sovrapposte al romanticismo di fondo (“Ringulreið”,” Ferðalangurinn”), lascia gradualmente spazio a un approccio più “rock”, ove la tradizione si fonde con un irrompere elettrico a tratti pronunciato, sul quale la voce da soprano della cantante Kristín Stefánsdóttir si abbandona a qualche virtuosismo di troppo, mentre l’obliquo romanticismo delle composizioni sfocia in qualcosa di molto prossimo al post-rock orchestrale dei Godspeed You! Black Emperor, riecheggiati dal finale di “Hetjan Á Fjallinu” e soprattutto dalle contorte volute sonore tracciate dal glockenspiel di “Allt Gullið”.

Perennemente in bilico tra lieve semplicità melodica folk-pop e imprevedibili torsioni elettriche, “Það Kólnar Í Kvöld…” è un disco fresco e solare, che rivela una nuova band islandese in grado di far parlare di sé al di fuori dei patrii confini; la sua identità non sembra ancora del tutto definita, ma senz’altro apprezzabile tanto nella misurata rideclinazione dell’orchestralità elettrica quanto, soprattutto, nei passaggi più semplici, nei quali la sognante morbidezza di un folk melodico, godibilissimo e senza tempo, segnala le potenzialità dei Rökkurró, individuandoli come l’ennesima band islandese in grado col tempo di far parlare di sé a livello internazionale.

(pubblicato su ondarock.it)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 13 luglio 2008 da in recensioni 2008.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: