music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

Plaskaplaskabombelibom

LE MAN AVEC LES LUNETTES – Plaskaplaskabombelibom
(My Honey/Zahr, 2008)

Ad attenersi alle formalità, si tratterebbe di un album debutto, non fosse che i Le Man Avec Les Lunettes già da qualche anno si sono fatti conoscere ed apprezzare quale una delle più valide realtà indipendenti italiane e in particolare in quell’ambito, spesso circondato da ingiustificata diffidenza, che è l’indie-pop. In tale contesto, l’originario duo formato da Alessandro Paderno e Fabio Benni si è imposto all’attenzione, quanto meno degli appassionati del genere, per le sue canzoni semplici e per la passione con cui ha saputo coltivare la sua vena pop, espressa in una serie di singoli, riuniti lo scorso anno in “?”.

Insomma, benché “Plaskaplaskabombelibom” non abbia tutti i crismi del debutto discografico e venga giustamente indicato dalla stessa band come sua prima raccolta di brani inediti, può tuttavia considerarsi un nuovo inizio, non solo perché vede la formazione allargarsi stabilmente a ben sei elementi ma anche perché si tratta di un lavoro caratterizzato da una cura in sede di produzione non paragonabile all’immediatezza spoglia e quasi casalinga dei brani fin qui editi.
Proprio tale elemento, se da un lato conferisce all’album una veste maggiormente professionale, sembra dall’altro ridimensionarne in parte la spontaneità, secondo un processo di “normalizzazione” dei suoni e degli arrangiamenti, che in più di un’occasione fa smarrire la freschezza di brani ancora incentrati su melodie del tutto svincolate dalle gabbie dell’elementarità e incuranti di lasciar trasparire omaggi artistici anche piuttosto palesi.

Non a caso, “Plaskaplaskabombelibom” parte subito con un esplicito omaggio beatlesiano, mentre il suo stesso titolo richiama un immaginario nordico, facilmente riconducibile al twee-pop tanto diffuso in Svezia, terra alla quale i Le Man Avec Les Lunettes non nascondono di guardare con grande interesse. Non a caso, melodie solari e frequenti coretti giocosi contraddistinguono più passaggi dell’album, pur in presenza di apprezzabili cambi di registro, che in “Apples”, “Se På Stjärnorna” e “A Summer Song” mantengono una certa efficacia melodica, seppure non tale da far loro conseguire la finalità fondamentale di brani dichiaratamente pop, ovvero quella di rimanere impressi. Lo stesso dicasi per la seconda metà di questo breve lavoro (poco meno di mezz’ora di durata), ove l’accresciuta attenzione per gli arrangiamenti sembra andare a detrimento della schiettezza melodica: il contributo di fiati e accenni sintetici, di suoni sognanti e ritmiche più delineate – con la gradita eccezione del solo pianoforte che si affaccia in paio di occasioni – risulta un po’ sovrabbondante e soprattutto non riesce a delineare la fisionomia di brani che finiscono troppo spesso per perdere personalità espressiva, dissolvendosi in soluzioni poco riconoscibili rispetto a tante altre sentite nel panorama indipendente italiano.

Laddove la scanzonatezza pop non raggiunge più l’immediatezza dei tempi passati, a risaltare è allora un brano del tutto eterogeneo al resto del lavoro, ovvero “I Can’t Get Anything”, la cui lenta malinconia acustica viene enfatizzata dalla timida seduzione della voce di Francesca Amati dei Comaneci, che completa alla perfezione il romanticismo dell’arrangiamento di viola e la delicatezza sognante del finale.
Nel complesso, “Plaskaplaskabombelibom” è un lavoro comunque gradevole, che conferma i Le Man Avec Les Lunettes come una significativa realtà dell’indie-pop italiano: peccato soltanto che la scarsa incisività di alcune soluzioni adottate in sede di produzione faccia ben presto rimpiangere la spontaneità delle vecchie “For A Lover” o “Victoria’s Swimming Pool”, canzoni giovanili, prive di pretese, eppure – quelle sì – tutte perfettamente riuscite.

P.S. Giova ricordare l’iniziativa di autofinanziamento della band, che mette a disposizione sul suo sito la versione digitale dell’album, lasciando a chi lo scarica la discrezionalità di offrire un contributo volontario.

(pubblicato su ondarock.it)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 14 ottobre 2008 da in recensioni 2008.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: