SHARON VAN ETTEN – Tramp (Jagjaguwar, 2012) Al terzo disco ufficiale, la cantautrice del New Jersey si presenta quale una delle più considerate interpreti dell’indie-rock statunitense. Merito della sua voce serica, dei testi privi di edulcorazione, di un’espressione placidamente tormentata, ma anche delle tante frequentazioni in vista nell’ambiente, a partire da quell’Aaron Dressner (The National)…

ANOICE – The Black Rain (Ricco, 2012) L’ensemble nipponico ritorna a quattro anni dall’accoppiata “Out Of Season“/”Ruined-Hotel Session“. Tale lasso di tempo, intervallato da vari progetti paralleli del chitarrista Takahiro Kido, è stato profondamente segnato dal terremoto che ha colpito il Giappone, le cui immagini ricorrono nel contenuto e nello stesso titolo di “The Black…

LIGHTSHIPS – Electric Cables (Geographic, 2012) A conferma della seconda giovinezza che stanno godendo i Teenage Fanclub, dopo Norman Blake (nel duo Jonny insieme a Euros Child) anche Gerard Love, bassista della band scozzese, intraprende una nuova avventura artistica. Per farlo, ha raccolto intorno a sé un gruppo di amici della scena pop di Glasgow:…

BIRDS OF PASSAGE & I’VE LOST – I Was All You Are (Cooper Cult/Heath Death, 2012) L’ennesima collaborazione di Alicia Merz introduce la sua nuova etichetta Cooper Cult. Cento copie in vinile chiaro rappresentano la tiratura dello split con Bobby Jones, artista statunitense già segnalatosi nel 2010 con l’ottimo “Dissociative Fugue” a nome I’ve Lost….

THE PINES – Dark So Gold (Red House Records, 2012) Lontano dagli scenari da cartolina di certo alt-country, è un west contemplato con ogni disincantati e piglio lieve quello narrato da Benson Ramsey e David Huckfelt nel quarto lavoro a nome The Pines. Immagini di pioggia e di sabbia trasportata dal vento si susseguono lungo…

36 – Lithea (3six Recordings, 2012) Dennis Huddleston, musicista e produttore inglese identificato dal misterioso numero 36, conclude la trilogia intrapresa con lo splendido “Hypersona” (2009). A due anni dal secondo capitolo “Hollow“, l’ora e un quarto di durata di “Lithea” giunge al culmine di un intenso processo creativo in presa quasi diretta, che non…

HIS CLANCYNESS – Always Mist Revisited (Secret Furry Hole/Splendour, 2012) His Clancyness è da qualche anno la personale incarnazione artistica di Jonathan Clancy, ormai insediatosi a Bologna dopo i trascorsi con i Settlefish e a margine dell’attività attuale con A Classic Education. Come il suo stesso titolo lascia intuire, “Always Mist Revisited” altro non è…