music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

les_etoiles_alight_alightLES ÉTOILES – Alight, Alight
(Records On Ribs, 2016)

Dove si era nascosto finora David Fitzpatrick? In quella zona floridissima dal punto di vista della creazione musicale che è l’Inghilterra rurale, verrebbe da rispondere, oppure semplicemente i suoi lavori pubblicati in maniera artigianale sotto l’alias Les Étoiles erano finora sfuggiti alle attenzioni anche di quanti ricercano piccole perle ben al di fuori dei circuiti abituali. “Alight, Alight” è il quarto lavoro sulla lunga distanza di Fitzpatrick, artista di base a Londra ma originario della zona tra West Midlands e Galles, appassionato di scorci atmosferici e binari solitari, come si può evincere dalle copertine dei suoi dischi.

Solitaria ed essenziale, eppure intrisa di una poetica intensa e sentita è l’espressione del suo songwriting, incentrato quasi esclusivamente su interpretazioni di sommesso romanticismo e umbratili armonie di chitarra acustica o pianoforte. Sono queste ultime a dominare i dieci brani di “Alight, Alight”, corrispondenti ad altrettante pagine di un diario personale di luoghi e sensazioni da essi suscitate, cartoline di un understatement che non indulge affatto a ostentazioni malinconiche ma si svolge secondo un lirismo compunto e raffinato.

Le cadenze rallentate stillate dal pianoforte dell’artista inglese fungono da base a ballate che catturano scorci paesaggistici al crepuscolo (“Sunset From The Ruins”, “Sunlight On Sandstone”), rievocano memorie di luoghi o persone con tocco lieve e raccolto pathos (“She Was”, “For Sally”, “Reminders”), ovvero si abbandonano a pur misurati vagheggiamenti arcadici (“Where We Will Live”, presentata dallo stesso autore come un sogno di vita nella campagna italiana).

Lungo tutta la scarsa mezz’ora di “Alight, Alight” è comunque dato cogliere le doti di scrittura e composizione di David Fitzpatrick, ispirate da sensazioni autentiche, assorbite dall’ambiente circostante e da quello interiore, e filtrata in canzoni che uniscono il lirismo dei Montgolfier Brothers a un umbratile approccio personale, che eleva la poetica minima della quotidianità a linguaggio universale capace di dispensare piccoli incanti per pianoforte e voce. Da scovare lontano dalle piste più battute della musica indipendente.

https://www.facebook.com/pages/Les-Etoiles/

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