DIMITAR DODOVSKI – In Every Direction (Shimmering Moods, 2015) Come già dimostrato nella collaborazione con Lee Anthony Norris in Moss Garden, oltre che nei suoi lavori solisti (l’ultimo dei quali, “Rivers”, risale al 2013), la tavolozza ambientale sonora del macedone Dimitar Dodovski è popolata da avventurose visioni cosmiche. I quattordici minuti della traccia unica “In…
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JULIEN DEMOULIN – Loose Ends (Sound In Silence, 2015) I trentaquattro secondi del “Love Loop”, che aprono il nuovo lavoro a proprio nome di Julien Demoulin (alias Silencio) sono già piuttosto emblematici del contenuto tematico portante di “Loose Ends”. Il lavoro disegna infatti un itinerario sonoro all’insegna del coinvolgimento emotivo, tuttavia conseguito da parte dell’artista…
P60 – Methods (Second Language, 2015) La prima pubblicazione annuale dell’imperdibile serie di uscite targate Second Language, che interrompe un inedito silenzio semestrale dell’etichetta guidata da Glen Johnson, è un’immaginaria mappa sonora che reca una sigla criptica e trae origine da una coincidenza. La prima, P60, contraddistingue il neonato progetto dei fratelli Peter e Phillip…
SANKT OTTEN – Engtanz Depression (Denovali, 2015) Archiviata la “trilogia delle macchine” dell’ultimo triennio (“Gottes Synthesizer”, “Sequencer Liebe” e “Messias Maschine”), Stephan Otten e Oliver Klemm restituiscono una dimensione umana e dinamica alla loro esplorazioni cosmiche. Nelle nove tracce di “Engtanz Depression” riaffiorano improvvisate schegge organiche e sparute note pianistiche, che fungono da contrappunto a pronunciate…
LIGHTNING IN A TWILIGHT HOUR – Slow Changes E.P. (Elefant, 2015) Passano gli anni (e ormai cominciano a essere parecchi), mutano denominazioni e compagni di viaggio, eppure il sacro fuoco della scrittura pop di Bobby Wratten è ben lontano dall’estinguersi, al pari di quello di una ricerca sonora che continua ad ammantarne le canzoni di…
KAITLYN AURELIA SMITH – Euclid (Western Vinyl, 2015) Benché la sua produzione sia già piuttosto copiosa, “Euclid” può a ragione considerarsi il debutto vero e proprio di Kaitlyn Aurelia Smith, cultrice di macchinari analogici di recente sottratta all’isolamento creativo in occasione della pubblicazione digitale “Tides” (2014). Nelle diciotto brevi vignette sonore di “Euclid”, principalmente cesellate su…