rearview mirror: 2016

Buone o cattive che possano reputarsi, alle abitudini è ben difficile rinunciare; per questo, nelle ultime settimane (in qualche caso persino prima della fine dello scorso novembre!) chi segue con attenzione la musica indipendente avrà avuto modo di leggere decine e decine di classifiche volte a ricostruire, raccogliendone il meglio, l’annata appena trascorsa. Per lo…

ANTONYMES – Delicate Power (In The Hands Of Others) E.P. (Hidden Shoal, 2016) La copertina del recente “(For Now We See) Through A Glass Dimly”, ultimo lavoro di Ian M. Hazeldine sotto l’alias Antonymes, raffigurava un pianoforte di fronte al quale era collocata una sedia; su quella del suo nuovo singolo è invece rimasta soltanto…

ANTONYMES – (For Now We See) Through A Glass Dimly (Hidden Shoal, 2016) Al quarto disco sotto l’alias Antonymes, Ian M. Hazeldine dischiude il suo emozionante neoclassicismo ambientale a una dimensione di condivisione orchestrale che smentisce i cliché solitari di simili proposte artistiche. Elaborato nel corso di ben cinque anni, “(For Now We See) Through A…

[streaming] Antonymes – Towards Tragedy And Dissolution

“Towards Tragedy and Dissolution” is the first track available to stream from the forthcoming release of “(For Now We See) Through A Glass Dimly”, new album by neo-classical ambient artist Antonymes. The album includes contributions from Christoph Berg (Field Rotation), composer Stefano Guzzetti, James Banbury (The Auteurs), Joanna Swan (Ilya) and writer Paul Morley. Mixed…

rearview mirror: 2013

Uno sguardo riassuntivo all’anno appena concluso non può che confermare come la mole attuale delle produzioni discografiche e le modalità sempre più veloci di fruizione rendano le attitudini classificatorie ancor meno ragionevoli che in passato. Fortunatamente, ciascuno è in grado di costruire i propri ascolti a seconda della propria sensibilità, ricercando input ad essa coerenti…

ANTONYMES – There Can Be No True Beauty Without Decay (Hibernate, 2013) Nel 2009 Ian M. Hazeldine pubblicava il suo primo lavoro a nome Antonymes, “Beauty Becomes The Enemy Of The Future”. Nel periodo intercorso il fotografo, designer e musicista gallese non ha smesso di lavorare su quelle composizioni, concentrandosi sul contenuto concettuale del fascino mutevole…