rearview mirror: 2020

Mai come in quest’occasione la stessa fonte artistica ispiratrice del nome di questo piccolo spazio disperso tra i flutti della rete è anche perfettamente adatta a riassumere l’anno appena concluso: “The End Of A Dark, Tired Year” vale sia per gli aspetti più propriamente musicali, sia per buona parte di quelli personali di chi con…

DOUGLAS DARE – Milkteeth (Erased Tapes, 2020)* Mai come nel caso di Douglas Dare è vero che le apparenze ingannano. Lo si era capito dai tempi del debutto sulla lunga distanza (“Whelm”, 2014), anzi ancor prima dall’Ep “Seven Hours” (2013), che non si trattava dell’ennesimo compositore dedito al minimalismo pianistico. Mentre il secondo disco “Aforger”…

DOUGLAS DARE – Aforger (Erased Tapes, 2016) Sarà per la pletora di pianisti neoclassici in circolazione, ma la presentazione del secondo lavoro di Douglas Dare calca la mano sul fatto che non si tratti di un disco di pianoforte. Non solo, almeno, perché il punto di partenza di “Aforger” non è molto distante dalla fusione tra…

DOUGLAS DARE – Whelm (Erased Tapes, 2014) Quella di Douglas Dare potrebbe essere la perfetta fusione tra lirismo cantautorale e sperimentazioni neoclassiche. Lo si era capito nei quattro brani dell’Ep “Seven Hours” (2013), ne giunge ora conferma con un album organico, nel quale la timbrica vellutata del ventiquattrenne del Dorset si applica a un ventaglio costituito…

DOUGLAS DARE – Seven Hours (Erased Tapes, 2013) Un breve Ep di quattro tracce introduce la nuova scoperta targata Erased Tapes, etichetta che tra Ólafur Arnalds, Peter Broderick e Nils Frahm ha dimostrato grande fiuto per interessanti proposte pianistiche. Anche per il ventitreenne inglese Douglas Dare lo strumento d’elezione quasi inevitabile è il pianoforte, le…