AU REVOIR BOREALIS – Dark Enough For Stars (Utter East, 2008) Strana storia quella degli Au Revoir Borealis: non una band vera e propria, ma una sorta di collettivo aperto ed estemporaneo, in cui saltuariamente tornano a incontrarsi artisti impegnati anche in altri, diversi progetti. Non a caso, per ritrovare un’uscita sotto questa denominazione, precedente…

OKIE ROSETTE – Leap Second (Monotreme, 2008) Folk e cantautorato, si sa, tendono ad essere ambiti in cui i rinnovamenti vanno a rilento, rivolti come sono più al recupero della tradizione che a sviluppi spesso, obiettivamente, inesigibili, soprattutto quando gli sforzi creativi degli artisti si concentrano, com’è giusto, sugli aspetti espressivi e della scrittura musicale….

MOGWAI – The Hawk Is Howling (Wall Of Sound, 2008) Ancora i Mogwai? Ancora post-rock? A queste prevedibili reazioni alla nuova uscita della band scozzese da parte di quanti, per motivi non meglio spiegati, non li hanno mai visti troppo di buon occhio, si potrebbe rispondere in maniera non così scontata come potrebbe apparire. Ebbene…

MELODIUM – My Mind Is Falling To Pieces (Arbouse, 2008) Che Laurent Girard sia un autore iperprolifico è testimoniato dalla dozzina di opere pubblicate sotto l’alias Melodium dal 2001 a oggi, spesso in edizioni limitate, prodotte in proprio o su diverse piccole ma attente etichette in giro per l’Europa. Da qualche tempo a questa parte,…

DAVID BYRNE & BRIAN ENO – Everything That Happens Will Happen Today (Everythingthathappens.com, 2008) Tornati a lavorare insieme in occasione del venticinquennale di “My Life In The Bush Of Ghosts”, David Byrne e Brian Eno, artisti geniali e carismatici, che certamente non necessitano di presentazioni, hanno deciso di celebrare l’evento instaurando una nuova collaborazione che,…

DAMIEN JURADO – Caught In The Trees (Secretly Canadian, 2008) Come faranno mai i cantautori, in genere piuttosto prolifici, a tener viva l’ispirazione e la volontà di realizzare un album dopo l’altro, a fronte di caratteri stilistici e interiori più o meno costanti? La risposta è semplice, almeno quando si tratta di un artista come…

THE NEW YEAR – The New Year (Touch & Go, 2008) Quindici anni trascorsi ad attraversare generi e temperie musicali, a rincorrere una timidezza intrisa di malinconia, che li ha fatti rifuggire l’apparenza e finanche quella visibilità che i sempre troppo poco considerati (e poco citati) Bedhead avrebbero meritato. È un destino in penombra, quello…

ANOICE – Ruined-Hotel Sessions (Ricco, 2008) Davvero strana l’idea degli Anoice di licenziare ben due dischi lo stesso giorno: “Ruined-Hotel Sessions” è a tutti gli effetti il terzo album della band giapponese, non essendo legato al suo “gemello” “Out Of Season” da altro vincolo se non dalla voluta coincidenza dell’uscita in contemporanea. A dispetto anche…

ANOICE – Out Of Season (Ricco, 2008) Due anni fa, il loro debutto “Remmings” aveva rivelato gli Anoice tra le realtà più lucide in grado di aggiornare i canoni più lievi e romantici del post-rock. Adesso la band giapponese ritorna, facendo seguito al recente, ottimo album solista del suo chitarrista Takahiro Kido, con una proposta…

memories: THE SEA AND THE BELLS

RACHEL’S – The Sea And The Bells (Quarterstick, 1996) Opening all the windows to the sea, so that the written word flies off Declinare la modernità con strumenti antichi; esprimere una sostanza artistica trascendendone le forme abituali. In queste due linee guida potrebbe schematicamente riassumersi l’intento creativo sotteso alla musica dei Rachel’s, ensemble coagulatosi a…