music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

dal vivo: MATT ELLIOTT

MATT ELLIOTT
Lanificio 159, Roma, 22 maggio 2012

Anche nel suo modo di porsi dal vivo, Matt Elliott incarna ormai alla perfezione l’”uomo spezzato”, tormentata figura elevata a titolo del suo ultimo disco; da solo sul palco con chitarra, pedaliere e basi registrate, non concede nulla agli aspetti esogeni al contenuto musicale proposto.
Per tutta l’ora e un quarto della sua esibizione, l’artista inglese suona con assorta abilità alternata a repentino impeto, ora sussurrando melodie ora elevando canti dolenti e urla disperate.

Gli ingredienti della mutazione folk compiuta con la trilogia delle “Songs” ricorrono tutti nell’esaustiva rassegna di canzoni proposte, a partire dall’emblematico incipit con una versione espansa di “Dust Flesh And Bones”; le tradizioni popolari euro-mediterranee si fondono con cori sbilenchi, nervosi spasmi elettrici preregistrati e con messaggi politici di lotta e speranza, che per l’occasione si traducono anche nell’omaggio al canto anarchico Il galeone.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 maggio 2012 da in dal vivo con tag , , , , .
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