label spot: SECOND LANGUAGE

After three years of activity, David Sheppard and Glen Johnson of Second Language make a balance of their “particular” experience of running a unique label based on the “revolutionary” ideas of building a sonic aesthetic and keeping records alive.  How did you get the idea of creating a peculiar label as Second Language? David: It…

ÓLÖF ARNALDS – Sudden Elevation (One Little Indian, 2013) La transizione internazionale di Ólöf Arnalds può dirsi compiuta: “Sudden Elevation” è il primo disco dell’ammaliante folksinger islandese a essere interamente cantato in inglese, lingua che nel precedente “Innundir Skinni” (2010) cominciava ad affacciarsi accanto ai timbri gutturali del suo arcano idioma natale. Eppure, la genesi del…

BODUF SONGS – Burnt Up On Re-Entry (Southern, 2013) Il primo disco realizzato da Mat Sweet dopo il trasferimento in America al fianco di Jessica Bailiff smentisce le aspettative di un’ulteriore rarefazione del suo scarno songwriting dalle tinte fosche. “Burnt Up On Re-Entry” vede infatti non solo l’artista inglese abbandonare la casa madre Kranky, ma soprattutto…

STEPHAN MATHIEU – Un Coeur Simple (Baskaru, 2013) Reduce da un paio di intriganti collaborazioni (le peculiari riletture di Callahan insieme a Sylvain Chauveau in “Palimpsest” e i rimaneggiamenti di “Blemish” di David Sylvian nel recente “Wandermüde”), il sound artist tedesco Stephan Mathieu si dedica a una nuova opera originale, facendo leva su un’ispirazione letteraria….

STRAY GHOST – Hold The Crest Of The Passing Tide (Self Released, 2012) I poco più di quaranta minuti di “Hold The Crest Of The Passing Tide” non costituiscono un lavoro concepito da Anthony Saggers in forma autonoma, bensì una raccolta in larga misura incentrata su materiale che non ha trovato spazio nello splendido “Those…

VERONICA FALLS – Waiting For Something To Happen (Bella Union / Slumberland, 2013) Se per le tante band impegnate nell’attualizzazione del pop chitarristico del periodo a cavallo tra anni ’80 e ’90 è stato piuttosto facile imporsi all’attenzione generale attraverso l’agile formato del singolo – o, al più, attraverso concisi album che ne raccoglievano una…

PLEQ + PHILIPPE LAMY – Momentum (Data Obscura, 2012) Tra le tante collaborazioni nelle quali è solito cimentarsi Bartosz Dziadosz, alias Pleq, quella con Philippe Lamy appare destinata a divenire un sodalizio particolarmente intenso e significativo, vista la pubblicazione pressoché contemporanea di una cassetta condivisa per la russa Dronarivm e del corposo album “Momentum” per…

GROUPER – The Man Who Died In His Boat (Kranky, 2013) L’eterea musa drone-folk di Portland dà alle stampe, in “The Man Who Died In His Boat”, una serie di canzoni risalenti all’epoca di “Dragging A Dead Deer Up A Hill” (2008) ma da allora rimaste inedite. L’ideale macchina del tempo discografica riporta così Liz…