music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

the_granite_shore_once_more_from_the_topTHE GRANITE SHORE – Once More From The Top
(Occultation, 2015)

Una lunga serie di biografie artistiche dalle diverse esperienze si incontra sotto la nuova denominazione The Granite Shore, grazie al ruolo guida di Nick Halliwell, responsabile dell’etichetta inglese Occultation Records, che non a caso pubblica il primo lavoro sulla lunga distanza di quello che, sulla scia della mutevole line-up dei singoli d’anticipazione, appare sempre una sorta di collettivo aperto.

A unire i vari Phil Wilson (June Brides), Arash Torabi (June Brides, Distractions), Probyn Gregory (Brian Wilson, Arthur Lee) e collaboratori di turno tra i quali Mike Finney (Distractions) e Martin Bramah (The Fall, Blue Orchids), nelle dieci tracce di “Once More From The Top” è soprattutto l’attitudine alla scrittura pop e alla ricercatezza degli arrangiamenti, applicato a una manciata di canzoni agili e ben rifinite, che pescano a piene mani nelle biografie artistiche dei protagonisti del lavoro.

Ma non solo, poiché l’incontro e la continua ricombinazione di caratteri, stili e abilità individuali avviene all’insegna di un gusto elegantemente retrò, che passa in rassegna interi decenni di pop britannico, il tutto applicato a un (auto-)ironico iter narrativo dedicato alla vita sul palco e soprattutto fuori dal palco di un’ipotetica rock band. Alla leggerezza tematica corrisponde un estremo rigore nella cura del songwriting e delle variopinte soluzioni sonore del disco, che spaziano da nostalgie sixties al romanticismo chamber-folk dei Novanta, passando per accenni corali e chitarre moderatamente jangly.

Oltre a una scrittura pop adulta e non priva di riferimenti letterari, l’essenza di “Once More From The Top” risiede in particolare nel raffinato lirismo che permea le scorrevoli popsong “Artiste & Repertoire” e “Fan Club Newsletter No. 44” e soprattutto ballate agrodolci quali “Recorded Sound”, “Now, Therefore, …” e un po’ tutta la seconda parte del lavoro, costellata dai toni di un’eleganza decadente ma che non passerà mai di moda. Merito anche di un disco come “Once More From The Top”, frutto di qualcosa più di un divertessement estemporaneo di una manciata di musicisti navigati: di un incontro di classe, esperienza e passione pop che non conoscono età.

http://thegraniteshore.co.uk/

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Questa voce è stata pubblicata il 21 luglio 2015 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , , .
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