music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

stefano_guzzetti_ensembleSTEFANO GUZZETTI – Ensemble
(Stella, 2015)

Come il suo stesso titolo lasciava intuire, per Stefano Guzzetti la pubblicazione a proprio nome di “At Home – Piano Book (Volume One)” non era una semplice parentesi dalle elaborazioni elettroniche di Waves On Canvas all’insegna di essenziali bozzetti pianistici. L’artista e compositore sardo ha infatti trovato sui tasti del pianoforte una dimensione intima, dagli spiccati contenuti emozionali, tuttavia niente affatto antitetica rispetto al suo profilo elettronico-sperimentale; quella (ri)scoperta dimostra, poco più di un anno dopo, di rappresentare un significativo punto di partenza, reso emblematico dall’avvio della sua nuova etichetta, Stella Recordings, celebrata con la realizzazione del suo nuovo lavoro.

Altrettanto intuitivo ne è il titolo, “Ensemble”, che suggella il desiderio di Guzzetti di articolare maggiormente i propri istinti compositivi, senza sconfessarne l’accurata misuratezza ma amplificandone il linguaggio, appunto, a un ensemble che oltre al pianoforte comprende un terzetto d’archi. Il pur spoglio contesto cameristico, privo di effetti e risonanze diversi da quelli dello spazio di registrazione, esalta l’ampiezza di respiro delle composizioni di Guzzetti, ora più che mai artefice di una sequenza di pièce dagli spiccati contenuti cinematico-descrittivi.

Che si tratti di scorrevoli incastri armonici, graduali progressioni sulle ali degli archi o di melodie dalle dinamiche pronunciate, nella galleria di diciassette toccanti istantanee in musica di “Ensemble” non vi sono cali di tensione emotiva né passaggi in qualche misura prolissi. Tutto è concentrato in brani che solo in pochi casi superano i quattro minuti di durata, non una nota dei quali appare fuori posto, né uno snodo compositivo ridondante: pianoforte e archi dialogano invece con estrema naturalezza, plasmando di volta in volta riflessivi scenari notturni e palpitanti flussi armonici dalle calde cadenze mediterranee.

Dai brani di Guzzetti continua infatti a promanare, a prescindere dalla forma che assumono, un forte radicamento alla sua terra e alle suggestioni da essa offerte, adesso incanalate in contesto cameristico che permette di sbocciare compiutamente alle sue doti di compositore non solo moderno e versatile, ma soprattutto capace di incarnare con naturalezza un ampio ventaglio di sensazioni.

http://www.stefanoguzzetti.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 22 luglio 2015 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , , .
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