music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

mist_the_loop_of_loveMIST – The Loop Of Love
(Skipping Records, 2015)

Rick Treffers è un vero e proprio artigiano della musica, un artista navigato che da vent’anni a questa parte ha variamente lavorato come autore, musicista, produttore e ingegnere del suono, in proprio e accanto a numerosi altri artisti. Olandese d’origine, si è da qualche tempo insediato in Spagna dove ha intrapreso nuovi progetti (El Turista Optimista) senza tuttavia dimenticare, tra le sue tante attività, quella di cantautore raffinato e dallo spiccato gusto pop, contraddistinta dalla sigla Mist e condivisa, piuttosto che con una stabile band, con collaboratori di volta in volta diversi.

“The Loop Of Love” è il quarto album di Mist dal 2002 ad oggi, a testimonianza di un’attività intermittente, tra i vari impegni di Treffers, che tuttavia non ha mai smarrito l’istinto per la scrittura di canzoni scorrevoli, dall’elegante gusto retrò e velate da una patina di malinconia tipicamente indie-pop. Piccole gemme in formato di popsong sono infatti i quattordici brani che formano la playlist di “The Loop Of Love”, tutti dalla durata media di tre minuti o poco più, eppure più che sufficienti a palesare la composita personalità dell’artista olandese, la sua penna pulita e l’accuratezza negli arrangiamenti.

Treffers dispensa così un canzoniere lieve, mai sopra le righe, che rimanda al miglior pop d’autore inglese degli anni ’80 e ’90: tra i solchi di “The Loop Of Love” possono infatti cogliersi scorci di lirismo degni dei Prefab Sprout e l’eleganza decadente degli Auteurs, ma soprattutto un ampio ventaglio di soluzioni sonore che rendono ogni brano fonte di incuriosita scoperta. Si va infatti da accenni di sbarazzine pulsazioni sintetiche (“Heartache”, “Water”) a sfumature dal fascino vagamente tenebroso (“Prepare For Landing”), fino ad aperture a una vivace coralità (“Standing On The Shore”).
L’essenza di “The Loop Of Love” resta comunque quella di un pop cristallino e impregnato di una raffinatezza matura, che proprio per questo riesce a colpire al cuore con la disarmante semplicità di testi e melodie.

È davvero difficile non sorprendersi a canticchiare l’agrodolce ritornello “you are gone, I can go” (“Go”) o non farsi catturare dalle scorrevoli melodie di piccole gemme quali “Hey” o “Losing Everything”) o ancora dalla patinata grazia retrò del duetto con Ana Béjar in “Let’s Belong”.
Elegante e a tratti sbarazzino, alimentato da uggiosi languori autunnali e assolata spensieratezza primaverile, “The Loop Of Love” è semplicemente un delizioso disco di un pop adulto, affinato nel corso degli anni attraverso le diverse esperienze di un artista che continua a scrivere per diletto, con una naturalezza che traspare intatta nelle sue godibilissime canzoni.

http://www.ricktreffers.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 6 agosto 2015 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , , , , .
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