music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

Aarmaud_how_to_erase_a_plotRMAUD – How To Erase A Plot
(Lazy Sometimes, 2015)

Piccole realtà italiane si affacciano nel sottobosco indipendente, alimentate da non altro che da una spontaneità del tutto aliena a un mondo altrimenti fatto di superficialità ed effimeri effetti speciali. Una nuova proposta invece dotata dello spessore necessario per restare proviene di nuovo da Roma, ancora veicolata dall’etichetta Lady Sometimes, come già qualche mese quella dei Weird. Si tratta degli Armaud, terzetto costituito da due chitarre e percussioni, che nella voce della cantante Paola Fecarotta trova complemento fondamentale per dispensare le soffici trame di quello che si potrebbe sbrigativamente definire dream-pop.

Di ambientazioni sognanti e atmosfere dai contorni piacevolmente indefiniti sono infatti senz’altro popolate le dieci tracce di “How To Erase A Plot”, debutto al tempo stesso etereo e dotato di solide strutture definite dagli intrecci di chitarre e ritmiche, che dimostrano come la band romana cerchi un approccio tutt’altro che facile o scontato alla materia. Astrattezza e materia, forza e dolcezza, intimismo e vibrante desiderio di comunicazione convivono senza attrito nel corso dei quasi tre quarti d’ora del lavoro, popolati sì di armonie suadenti ed evanescenti decompressioni (in particolare nell’iniziale “Him” e nella title track), ma anche scanditi da ritmiche metronomiche, sincopate (“Ablaze”) o in crescendo quasi in odor di post-rock (“Spoiler”), nonché da riverberi chitarristici che a tratti lasciano scorgere riflessi shoegaze (“Song For Lovers”).

La dimensione espressiva più pura, delicata ed essenziale degli Armaud è tuttavia declinata nelle vaporose linee armoniche di brani quali “Bk”, “Lullaby” e del sorprendente finale arpeggiato “May”, popolate da carezze in penombra che le interpretazioni della Fecarotta riempiono di un calore soffice e ovattato, che davvero non ha nulla da invidiare a quello delle più celebrate voci del dream-pop al femminile di questi anni.

“How To Erase A Plot” è dunque un album ricco di spunti e suggestioni autunnali sospese tra terra e cielo, costituito da canzoni sognante e soluzioni sonore piacevolmente sorprendenti, ben distanti dai cliché e dai circuiti di diffusione dell’indie nazionale e per questo ancor più meritevole di scoperta.

https://www.facebook.com/armaudband

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Questa voce è stata pubblicata il 18 dicembre 2015 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , , .
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