music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

jaye_bartell_light_enoughJAYE BARTELL – Light Enough
(Sinderlyn, 2016)*

È una tipica storia da errabondo artigiano delle canzoni quella che negli ultimi dieci anni ha condotto Jaye Bartell dal Massachusetts a una serie di collaborazioni e di diverse residenze nell’area newyorkese. Nell’ultima di queste hanno trovato terreno fertile per germogliare le canzoni del suo quarto album solista “Light Enough”, originate da un autentico isolamento nella sua nuova dimensione domestica.

Non si tratta di vezzo estetico, bensì della fedele rappresentazione di un contesto creativo nel quale, la semplicità della formula di chitarra e voce si trasforma nell’intersezione tra intricati ricami acustici e soffici armonie vocali. Le istantanee della realtà minima di Bartell diventano così bozzetti di canzoni poco più che accennate dal suo timbro trasognato e a tratti cantilenante su un picking gentile, intriso di sentori bucolici primaverili.

Nonostante l’essenzialità delle strutture portanti e il tono invariabilmente sommesso delle interpretazioni di Bartell, i dodici brani di “Light Enough” spaziando da una serie di contemplazioni serafiche di una quotidianità che diviene poesia (ad esempio “Laundry Line” e “The Worm”) alle fluide dinamiche di armonie scandite da strimpellate acustiche (“Into Quiet”, “Wake On The Way Down”) e rifinite da un delicato lirismo folk. Le radici di quella tradizioni si intravedono in realtà soltanto sullo sfondo dei brani di Bartell, che si dimostra piuttosto orchestratore tanto essenziale quanto dotato di una lieve vena pop, pur semplicemente filtrata dalle ovattate risonanze che rendono credibilmente domestico l’ambiente sonoro dell’intero lavoro o da ancor più scarne armonizzazioni che ne elevano il mood invariabilmente dimesso all’ampiezza di un respiro universale.

Fin dal suo calzante titolo, “Light Enough” si dimostra un’equilibrata fusione di leggerezza e introspezione cantautorale “da cameretta”; non certo un disco che punta a impressionare con gli effetti speciali, ma un gradevolissimo compendio di spontaneità di scrittura e interpretazione, come tale unico, in un modo tutto suo.

*disco della settimana dal 25 aprile al 1° maggio 2016

http://sinderlyn.com/artists/jaye-bartell/

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Questa voce è stata pubblicata il 25 aprile 2016 da in recensioni 2016 con tag , , , , , , , .
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