music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

VETCHINSKY SETTINGS – Underneath The Stars, Still Waiting.
(Vertical Form, 2019)

Non si può davvero fare a meno di essere colti da un sussulto di nostalgia di fronte a un nuovo progetto artistico che coinvolge due musicisti da considerare a ragione veri e propri veterani della scena pop britannica da ormai qualcosa come oltre trent’anni. Sono sufficienti già i loro nomi a definire gran parte dell’essenza del “debuttante” duo Vetchinsky Settings, formato da James Hackett, protagonista dell’indimenticabile stagione della Sarah Records con The Orchids, e Mark Tranmer, artefice, con Roger Quigley, della dimessa formula d’autore dei Montgolfier Brothers, nonché compositore e sperimentatore elettronico come Gnac e tante cose ancora.

Cosa attendersi, allora, da “Underneath The Stars, Still Waiting.”? Beh, gran parte di quello che, inevitabilmente, vi si ritrova: sensibilità melodica, gusto per gli arrangiamenti, eleganza decadente e un romanticismo di fondo dal gusto d’altri tempi. Potrebbe dunque apparire niente affatto sorprendente il corso di un lavoro le cui coordinate appaiono chiare fin dalle sue premesse, eppure, forse anche proprio per questo, ogni suo passaggio non manca di destare emozione, a cominciare dal fatto stesso di ritrovare le sensibilità di Hackett e Tranmer a realizzare insieme parole e musica.

Anzi, al di là del terreno sul quale i due si muovono, deliminato dalla ormai matura propensione al pop d’autore di Hackett e della preziosa delicatezza degli arrangiamenti di Tranmer, i sedici brani che formano “Underneath The Stars, Still Waiting.” delineano una galleria di continue scoperte nelle soluzioni armoniche, nei suoni e nel compassato lirismo che li avvolge nella stragrande maggioranza dei casi. Scorrevoli filigrane pianistiche, corde pizzicate dal calore inconfondibile, minimali spunti da colonna sonora e occasionali pulsazioni elettroniche sostengono infatti le misurate interpretazioni di Hackett, il cui vellutato timbro vocale suggella canzoni che in qualche caso potrebbero davvero essere firmate dai Montgolfier Brothers.

La nostalgia – è vero – è tanta, ma grazie alla classe dei suoi protagonisti “Underneath The Stars, Still Waiting.” riesce ad alimentarla non soltanto inducendo a guardare al loro eccelso passato, ma attraverso le sensazioni di una maturità, sia umana che artistica, la cui combinazione dà luogo a una poetica quanto mai viva e presente, mai fuori tempo massimo. Bellissimo.

https://www.theorchids.net/
http://www.marktranmer.com/

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