#musictosave #003

ALEX CHILLTOWN – Eulogies (Fear Of Missing Out, 2020) Alex Chilltown è un nome collettivo dietro il quale si cela, insieme ad amici e collaboratori, il londinese Josh Esaw. L’estetica sostanzialmente “diy” del suo debutto “Eulogies” coniuga una varietà di riferimenti tra Ottanta e Novanta, senza mai appiattirsi in emulazioni univoche. Un corollario di bassi…

JONAS MEYER – Konfusion (Serein, 2019) La confusione che Jonas Meyer pone quale biglietto da visita del proprio debutto discografico non è da intendere quale accostamento disorganico e casuale di suoni, ma piuttosto come vitale movimento di una materia in continua trasformazione. Benché nelle sei articolate tracce di “Konfusion” l’artista tedesco non manchi di applicare…

HENNING SCHMIEDT – Klavierraum, später (Flau, 2019) Dodici anni dopo il suo debutto (“Klavierraum”, 2007), Henning Schmiedt torna idealmente nel luogo nel quale le sue composizioni prendono abitualmente forma: la stanza del pianoforte. Mentre l’ambiente è rimasto il medesimo, almeno in parte mutata è la sensibilità dell’artista tedesco, che nel frattempo ha espanso i propri…

ROBERT FARRUGIA – Worn (Rohs! Records, 2020) Come nel caso del suo ultimo lavoro “Adrift”, anche la nuova creazione di Robert Farrugia presenta, nella copertina e nella scintilla ispiratrice, riferimenti al mondo selvaggio e all’ambiente nordico. Ben diversa rispetto all’incantata contemplazione del predecessore è tuttavia la matrice concettuale alla base di “Worn”, originata dalla constatazione…

#musictosave #002

ANNE CHRIS BAKKER – Stof&Geest (Unknown Tone, 2019) L’impegno di Anne Chris Bakker in una varietà di progetti (ultimo dei quali Transtilla) non gli ha impedito di tornare a un album solista, a cinque anni di distanza da “Reminiscences”. In prevalenza costruiti intorno a minimali bozzetti pianistici catturati su nastri, i brani di “Stof&Geest” evidenziano il…

NORTH ATLANTIC DRIFT – Pillars (Polar Seas, 2020) Dopo la compiuta transizione dal primigenio post-rock a un lessico sostanzialmente ambientale, il duo di Brad Deschamps e Mike Abercrombie si cimenta per la prima volta con la distanza fisica tra i suoi componenti, quasi a suggellare l’idea sottostante i due volumi di “Departures”, pubblicati tra il…

VETCHINSKY SETTINGS – Underneath The Stars, Still Waiting. (Vertical Form, 2019) Non si può davvero fare a meno di essere colti da un sussulto di nostalgia di fronte a un nuovo progetto artistico che coinvolge due musicisti da considerare a ragione veri e propri veterani della scena pop britannica da ormai qualcosa come oltre trent’anni….

WILLIAM RYAN FRITCH – Artifishal (Original Score) + Exit 12 (Music From The Short Film) (Lost Tribe Sound, 2019) Lo straordinario spirito creativo di William Ryan Fritch si è manifestato nel corso dell’ultimo anno anche in due colonne sonore pubblicate nel volgere di appena una settimana. Diversi i contesti visuali e narrativi ai quali le…

ALESSANDRO BARBANERA – In The Middle Of The Path (Self Released, 2019) Una varietà di riferimenti poetici classici decisamente inusuale per un’opera di sperimentazione ambient-drone connota il lavoro licenziato sul finire dello scorso anno dal musicista umbro Alessandro Barbanera. È tuttavia sufficiente addentrarsi appena un po’ nella “selva oscura” di “In The Middle Of The…

KRYSHE – Continuum (Serein, 2019) Nel volgere di meno di un anno Christian Grothe ha realizzato due lavori che ne attestano l’ormai compiuta transizione dal minimalismo pianistico degli esordi sotto l’alias Kryshe. Stabilendo fin dal titolo una diretta connessione col precedente “Hauch“, i dieci brani di “Continuum” espandono il profilo dell’artista tedesco a quello di…

GALATIMOSCONI – Dissolve (Rohs! Records, 2019) Sono nuovamente immagini dai contorni indefiniti a contrassegnare il secondo capitolo dell’incontro tra le sensibilità artistiche di Roberto Galati e Federico Mosconi, che di tutta evidenza concreta non una collaborazione estemporanea, bensì un progetto lucidamente condiviso. Due anni dopo la “Penombra” del primo episodio, sono dissolvenze al tempo stesso…

#musictosave #001

Come anticipato nell’ormai abituale “rearview mirror”, la scarsità del tempo materiale per l’ascolto e per la scrittura, a fronte dell’enorme mole di musica in circolazione, impone una almeno parziale riconsiderazione delle modalità attraverso le quali i dischi vengono presentati su queste pagine. Dunque, alle recensioni tradizionali si affiancheranno d’ora in poi, con cadenza irregolare, brevi…

MARIA W HORN – Epistasis (Hallow Ground, 2019) Una complessità di approcci alla composizione e all’esecuzione si incontra nei quattro movimenti di “Epistasis”, due dei quali (intitolati entrambi “Interlocked Cycles”) originariamente destinati a una piéce di luci e suoni realizzata per l’Accademia svedese nel 2018. All’aspetto multimediale, gli altri due brani associano le ulteriori interrelazioni…

VV.AA. – Eilean 100 (Eilean, 2019)* Mathias Van Eecloo si è sempre posto obiettivi ambiziosi, fin da quando, tra il 2009 e il 2011, ha realizzato in maniera autoprodotta i quattro ponderosi volumi delle compilation “The Clyde Parker Project Session”, che racchiudevano le sue collaborazioni come Monolyth & Cobalt con svariate decine di altri musicisti….

GENEVA – Cocorillo (Woodland Recordings, 2019) Benché non venga del tutto spontanea l’associazione tra Germania e folk, non è nemmeno il caso di risalire a Sibylle Baier per ritrovare esempi di musicisti tedeschi (anzi, soprattutto di musiciste) che hanno incarnato in maniera eccelsa tale binomio. Mentre da ormai troppi anni non si fa sentire l’evocativa…

KOGANE – 2018/2019 Discography (Self Released, 2019)* Il periodo natalizio non è soltanto estremamente parco di nuove uscite discografiche, ma è anche il periodo dell’anno nel quale la brevità della luce diurna e il momentaneo distacco dai ritmi della quotidianità consente tempi più riflessivi, suggerendo gli inevitabili bilanci e riepiloghi, ma anche richiedendo spontaneamente abbracci…

CICADA – Hiking In The Mist (Flau, 2019) Il legame del quintetto da camera femminile Cicada con il territorio dell’isola di Taiwan, della quale è originario, trova in “Hiking In The Mist” la tappa letteralmente successiva al precedente “White Forest“. Il lavoro si atteggia infatti a ideale testimonianza delle suggestioni ricavate durante una serie di…

OSTREA LAKE – Don’t Sway Above Me (All We’ve Got, 2019) Le coste sferzate dai venti atlantici della Nova Scotia, i sentori salmastri e selvaggi dell’estrema propaggine continentale del Canada sud-orientale fungono da cornice ideale per le canzoni dense di pathos e atmosfera degli Ostrea Lake, terzetto al debutto sulla lunga distanza, dopo tre Ep,…

TIM LINGHAUS – We Were Young When You Left Home (Schole, 2019) Non di sola incantata distanza dal reale, né di sole emozioni positive è costituita l’ispirazione sottesa a lavori incentrati sul minimalismo pianistico. Evidente dimostrazione ne offre il secondo album del tedesco Tim Linghaus, radicato nella sofferta biografia della sua infanzia e sviluppato in…