YELLOW DUDES – Parking Spot E.P. (Self Released, 2019) La passione per l’indie-pop più agrodolce e nostalgico continua, ora più che mai, ad alimentarsi di piccole scoperte, di proposte minimali che provengono da ogni parte del mondo. Piccolo, nel senso della durata, è infatti senz’altro l’Ep di debutto dei messicani Yellow Dudes, costituito da sei…

OPEN TO THE SEA – Another Year Is Over, Let’s Wait For Springtime (Midira, 2019)* Oltre due anni dopo il primo incontro, la cui risultante era già andata ben oltre la semplice sommatoria delle rispettive sensibilità sonore, Matteo Uggeri ed Enrico Coniglio trasformano la loro collaborazione in vero e proprio progetto artistico, ulteriormente aperto al…

ANDREW TASSELMYER – Formosa (Shimmering Moods, 2019) Ancora una volta Andrew Tasselmyer condensa in un disco una galleria di suoni, immagini e sensazioni dalle profonde connessioni paesaggistiche. “Formosa” rappresenta infatti la testimonianza sonora dell’itinerario da lui condotto sull’isola di Taiwan (della quale Formosa era appunto il nome coloniale portoghese), metaforicamente raccontata tanto dal punto di…

THE HUMBLE BEE & BENOÎT PIOULARD – I Suppose I’m Your Future (Dauw, 2019) Nonostante i percorsi sostanzialmente diversi per durata e contenuto, l’incontro artistico tra Benoît Pioulard e Craig Tattersal era in qualche misura inevitabile: entrambi adusi alle collaborazioni e, soprattutto, entrambi protagonisti di diverse stagioni di una ricerca sonora che muove da un…

HAMMOCK – Silencia (Hammock Music, 2019) Al culmine della trilogia esistenzialista intrapresa con “Mysterium” (2017) e proseguita con “Universalis” (2018), si può ben affermare che Andrew Thompson e Marc Byrd abbiano integralmente trasfigurato l’originaria natura ambientale di Hammock, orientandosi in maniera decisa verso orizzonti di una solennità orchestrale, pur sempre caratterizzata in senso atmosferico. Gli…

BENOÎT PIOULARD – Sylva (Morr Music, 2019) In un tempo in cui il formato fisico è divenuto di fatto recessivo, la dematerializzazione della musica (e della sua fruizione) stanno producendo controtendenze che vanno ormai ben oltre la semplice cura delle edizioni o delle tirature limitate nelle quali, inevitabilmente, vengono pubblicati i dischi indipendenti. Tale fenomeno…

SNUFMUMRIKO – Sekunder, eoner (Dronarivm, 2019) Sei dense tracce di un’ambience sintetica scandita da pulsazioni dub marcano la nuova pubblicazione di Ingmar Wennerberg sotto l’alias Snufmumriko. “Sekunder, eoner”, prima uscita dell’artista svedese per la russa Dronarivm, sviluppa l’idea di scultura sonora connessa alle sue opere precedenti, proiettandola dalle matrici sonore di field recordings e vecchi…

IAN HAWGOOD + STIJN HÜWELS – No Voices (Home Normal, 2019)* “No Voices” non è soltanto l’ultima pubblicazione annuale dell’etichetta Home Normal, né semplicemente il frutto della collaborazione “sul campo” del suo creatore e curatore Ian Hawgood con il chitarrista belga Stijn Hüwels, che ne è stato assoluto protagonista del catalogo di quest’anno, in dialogo…

JULIA REIDY – In Real Life (Black Truffle, 2019) Proseguendo una ricerca sonora che aveva avuto tappa fondamentale nella cassetta “Beholder“, pubblicata lo scorso anno, in “In Real Life” Julia Reidy riassume lo stato dell’arte del suo approccio non convenzionale alle dodici corde. Sempre più distanti sono gli echi del primitivismo acustico, che pure continuano…

SIN FANG – Sad Party (Morr Music, 2019) Reduce dal ciclo di canzoni distillate lungo tutto il 2017 insieme a Sóley e Örvar Smárason, in seguito raccolte in “Team Dreams”, Sindri Már Sigfússon torna alla dimensione creativa personale di Sin Fang, alla quinta prova solista del suo percorso al di fuori dell’esperienza del collettivo Seabear….

PER STÖRBY JUTBRING – The Thief Bunny Society (Hoob, 2019) Vi è un qualcosa di incantato, persino infantile nell’aggraziato equilibrio di composizioni cameristiche dai naturali contorni cinematici. Da tale assunto muove il quinto album dello svedese Per Störby Jutbring, polistrumentista e produttore le cui esperienze spaziano dal minimalismo al pop elettronico, incentrato proprio su sensazioni…

RACHAEL DADD – Flux (Memphis Industries, 2019) Eccentrica per profilo e per biografia rispetto ai musicisti gravitanti intorno al Wilkommen Collective (Leisure Society e Laish, tra gli altri), Rachael Dadd pubblica il terzo album solista in quasi dieci anni. Le canzoni di “Flux” confermano la propensione dell’artista inglese per intricate dinamiche compositive e per un…

LUCY KRUGER & THE LOST BOYS – Sleeping Tapes For Some Girls (Unique, 2019) Nel marasma di uscite discografiche che è sempre più farraginoso da seguire, un disco come il secondo di Lucy Kruger, sudafricana trapiantata a Berlino, corre davvero il rischio di non essere notato ed evidenziato come meriterebbe. L’understatement che connota la produzione…

JULIA GJERTSEN – Fragile (Moderna, 2019) Non è inedito vedere associati a opere di minimalismo da camera il concetto di fragilità, in particolare connesso ai contenuti armonici e alle ovattate ambientazioni sonore da esse sovente veicolate. Nel caso del primo lavoro sulla lunga distanza della norvegese Julia Gjertsen, che segue un Ep del 2012, non…

WILL SAMSON – Paralanguage (Wichita, 2019)* Al quinto album, Will Samson non smentisce l’alternanza creativa tra lavori di ricerca ambientale e latamente cantautorali, corrispondente alle oscillazioni del suo animo inquieto, in perenne movimento e per sua esplicita ammissione nell’occasione condizionato da esperienze psichedeliche. “Paralanguage” segue la cadenza biennale dei suoi album di canzoni (“Ground Luminositiy”…

ANNE MÜLLER – Heliopause (Erased Tapes, 2019) Una lunga teoria di collaborazioni (Nils Frahm, Agnes Obel, Lubomyr Melnyk) ha caratterizzato finora il decennale bagaglio di esperienze di Anne Müller. Per la prima volta la violoncellista tedesca si approccia alla produzione solista con le sei tracce di “Heliopause”, ideale distillato del già nutrito curriculum che ne…

LIAM J. HENNESSY – In The Half Light (Bigo & Twigetti, 2019) Il primo album vero e proprio di Liam J Hennessy segue l’Ep “Held” (2017), con il quale l’artista londinese aveva segnato una ripartenza creativa sotto il proprio nome dopo il periodo contrassegnato dall’alias Drops. Benché le premesse degli otto brani raccolti in “In…

DUCKS UNLIMITED – Get Bleak E.P. (Bobo Integral, 2019) Non vi è necessità di dilungarsi, anzi quando si tratta di indie-pop dodici minuti sono più che sufficienti per rivelare un talento cristallino. Tale breve lasso temporale corrisponde alla durata dei quattro brani che formano “Get Bleak”, Ep di debutto di un quartetto canadese che risponde…

MICHAEL A. MULLER – Lower River (Beacon Sound, 2019) Quale metà fondante dei Balmorhea, insieme al pianista Rob Lowe, Michael A. Muller non è certo nuovo a suggestioni cameristiche connesse a un immaginario paesaggistico. Non era però così scontato che tra i due musicisti fosse lui, chitarrista della band texana, il primo a cimentarsi con…