MEANWHILE.IN.TEXAS – The Worlds We Left Behind (Sounds Against Humanity, 2018) Il fascino della desolazione naturale e di quella della contemporaneità, sintetizzate dall’immagine della carcassa dell’aereo militare americano divenuto attrazione turistica sulla nera spiaggia islandese di Sólheimasandur, riportata sulla copertina di “The Worlds We Left Behind” trova fedele corrispondenza nel contenuto sonoro delle sue sei…

THE DECEMBERISTS – I’ll Be Your Girl (Rough Trade, 2018) Si sono fatti conoscere e apprezzare quale stravagante orchestrina folk, si sono cimentati nel musical e hanno rispolverato codici rock classici, prima di rispolverare le loro radici, filtrandole attraverso la maturità. Cosa dunque attendersi dall’ottavo lavoro sulla lunga distanza dei Decemberists? Un primo indizio lo forniscono…

TOMORROW WE SAIL – The Shadows (Gizeh, 2018) A quattro anni dal debutto, torna il sestetto di Leeds dedito a un’intrigante combinazione di post-rock, scrittura emotiva e ambientazioni dilatate. Tali elementi si intrecciano senza sosta nelle sette tracce di “The Shadows”, delle quali risalta in particolare l’equilibrio tra un cantato maschile austero e a tratti tenebroso…

RIME TRAILS – Sacred Groves (Shimmering Moods, 2018) Permane intimamente legata al ciclo delle stagioni la declinazione ambientale di Rime Trails, che in immediata successione ai contrasti tra luce e tenebre catturati nel precedente “Solstice” (2017), racchiude invece in “Sacred Groves” una sequenza sonora pullulante di dolci sentori primaverili. Tutti identificati da un numero progressivo…

BRIANNA KELLY / SYMPATHY PAIN – Brianna Kelly / Sympathy Pain (Whited Sepulchre, 2018) L’ormai imprescindibile formato cassetta offre nuovi vaporosi incanti provenienti dalle lande sconfinate e solitarie delle zone interne degli Stati Uniti; sulla scia idealmente tracciata, da ultimo, da Madeline Johnston (Sister Grotto) e sulla stessa etichetta che lo scorso anno aveva ospitato…

HELLER MASON – Minimalist & Anchored (Silber, 2018) Non bisogna lasciarsi condizionare dalle prime impressioni, né da indizi che possono rivelarsi ben presto fuorvianti, nella scoperta del disco di debutto di Todd Vandenberg sotto l’alias Heller Mason. Innanzitutto l’etichetta che lo propone e il suo stesso titolo “Minimalist & Anchored” potrebbero presagire a un lavoro…

MOUNT EERIE – Now Only (P.W. Elverum & Sun, 2018)* Senza mezzi termini, più che semplicemente un disco struggente, “A Crow Looked At Me” è stato un vero e proprio pugno nello stomaco, impossibile da approcciare secondo meri canoni musicali ed estetici. Lasciando al ricordo commosso quel lavoro e le considerazioni svolte a riguardo, è…

AUKAI – Branches Of Sun (Aukai Music, 2018) Dall’omonimo debutto di due anni fa emergeva già chiaramente la peculiare personalità di Markus Sieber, polistrumentista di origine tedesca che tra le isolate montagne del Colorado ha trovato la propria culla artistica. “Branches Of The Sun” ne conferma la limpida vena compositiva, radicata nel calore latino di arpeggi…

ILLUMININE – #2 Reworks (Dauw, 2018) Tra le ormai frequenti operazioni di rimaneggiamento più o meno integrali di album da parte di altri artisti, quella che ha riguardato il secondo lavoro di Kevin Imbrechts sotto l’alias Illuminine presenta la particolarità di trovare già nella pubblicazione originale gran parte della premessa di quello che viene ora…

RUTGER ZUYDERVELT with ILIA BELORUKOV and RENÉ AQUARIUS – The Red Soul (Sofamusic, 2018) Performance visuali, pièce di danza, installazioni: non c’è forma d’arte che per Rutger Zuydervelt non possa interagire con il suono. Nel caso di “The Red Soul”, lo sperimentatore olandese lo associa alle immagini dell’ultimo film-documento della regista Jessica Gorter, dedicato a memorie…

NAP EYES – I’m Bad Now (Paradise Of Bachelors, 2018) Al terzo album, il quartetto canadese guidato dal songwriting e dall’agrodolce timbro vocale di Nigel Chapman inasprisce (quasi) solo nel titolo la sua miscela di poetica dylaniana, rock d’annata e attitudine melodica. Le undici tracce di “I’m Bad Now” riflettono la distanza non solo fisica tra…

MARTA CASCALES ALIMBAU – Light-house (Piano And Coffee, 2018) La scarna grazia cameristica di un terzetto composto da pianoforte, viola e violoncello e la concisione di sei brani nel volgere di poco più di un quarto d’ora caratterizzano il debutto di Marta Cascales Alimbau, nuova interprete di una composizione neoclassica non circoscritta al solo minimalismo….

LISA/LIZA – Barn Coat E.P. (Self Released, 2018) Cinque cartoline sotto forma di canzoni interrompono il silenzio di Liza Victoria Miller, seguito al suo splendido “Deserts Of Youth” (2016). Tornata per l’occasione all’originaria dimensione casalinga degli esordi, la cantautrice del Maine si ripresenta nell’Ep digitale a offerta libera “Barn Coat” nello scarno formato chitarra e…

THE THIRD EYE FOUNDATION – Wake The Dead (Ici d’Ailleurs, 2018) A intervalli lunghi e irregolari, torna a manifestarsi l’alter-ego strumentale che funge da corrispettivo afasico del non meno plumbeo profilo cantautorale di Matt Elliott. Trascorsi otto anni da “The Dark“, la sigla Third Eye Foundation connota un lavoro dai contorni sfuggenti, che fin dalla sua…

LIONLIMB – Tape Recorder (Bayonet, 2018) Il duo di Stewart Bronaugh e Joshua Jaeger ha registrato il proprio secondo album Tape Recorder di ritorno dal tour europeo seguito al debutto “Shoo” (2016). Le esperienze dal vivo dei due musicisti di Nashville si sono tramutate in un approccio al tempo stesso più immediato e composito alla loro…

ALAPASTEL – Hidden For The Eyes (Slowcraft, 2018)* Quello di Lukáš Bulko sotto l’alias Alapastel è un debutto lungamente meditato e rifinito in maniera meticolosa nel corso di ben otto anni. Tanto ha impiegato l’artista slovacco a confezionare “Hidden For The Eyes”, derivanti da una commistione di linguaggi musicali, tale da trascendere la composizione neoclassica…

BRUNO SANFILIPPO – Unity (Dronarivm, 2018) Ogni opera di Bruno Sanfilippo suscita curiosità circa la sua collocazione nell’articolata deriva neoclassico-sperimentale del compositore argentino. Non fa eccezione “Unity”, il cui stesso titolo suggerisce anzi una sintesi di stili ed elementi, puntualmente rispecchiata da otto brani che trascendono il semplice dialogo tra pianoforte ed elettronica. Benché non…

EMMANUEL WITZTHUM – Songs Of Love And Loss (Eilean, 2018) Reduce dalla collaborazione orchestrale con Craig Tattersall in E And I, da ultimo manifestatasi nel maestoso “The Colour Of Sound” (2016), Emmanuel Witzthum torna a pubblicare un lavoro solista a ben sette anni dal debutto “Strings”. I quattro brani che compongono “Songs Of Love And…

LOWERED – Arche (For Singing Bowls) (Trome, 2018) Fin dalla sua prima manifestazione (2016), Chris Gowers ha concepito “Arche” come una piccola serie di uscite, focalizzate alla ricerca della primigenia essenza del drone attraverso una strumentazione acustica inconsueta. Dopo il tam-tam del primo episodio, è ora il turno delle campane tibetane, seppure nell’occasione accostate a…