storie d’artista: TUNNG

Coloratissimi patchwork a base folk Dal più classico folk britannico all’elettronica da sottoscala, passando per un’accurata ricerca di suoni e divagazioni spontaneamente freak, i Tunng di Mike Linday e Sam Genders rappresentano un esempio quanto mai vivace delle infinite rimodulazioni applicabili al folk e al pop di questi anni. Dall’originario duo al collettivo attuale, ricostruiamo…

storie d’artista: VALGEIR SIGURÐSSON

Alla ricerca dell’Ekvílibríum Collaboratore di artisti importanti e di diversa estrazione, produttore, fondatore di un’etichetta discografica e, finalmente, anche intestatario in prima persona di un progetto musicale: questo è il percorso seguito nel volgere di pochi anni da Valgeir Sigurðsson, poliedrico artista islandese reduce da una ormai stabile collaborazione con Bjork e dalle produzioni di…

storie d’artista: BALMORHEA

Notturno lacustre per corde e archi Originati dall’incontro tra il chitarrista Michael Muller e il pianista Rob Lowe, i texani Balmorhea rappresentano un’esperienza artistica del tutto peculiare, per la loro declinazione in chiave acustico-cameristica di retaggi classici, cadenze post-rock e reminiscenze di luoghi e tradizioni della loro terra. Quattro splendidi album in appena quattro anni…

storie d’artista: THE ALBUM LEAF

Un tuffo nel blu Jimmy LaValle è un outsider. Quando comincia a pubblicare dischi a fine anni 90 nell’afosa San Diego sono in pochi ad accorgersene. I primi timidi riscontri di critica e pubblico li riceve solo qualche anno più tardi quando si trasferisce in Islanda, per registrare il suo terzo album negli studi dei…

storie d’artista: THE CLIENTELE

Ombre, nebbia e riflessi pop suburbani Eredi della migliore tradizione del pop-rock britannico d’autore, i Clientele di Alasdair MacLean ne sono stati tra i migliori interpreti degli anni 2000. Cresciuti ascoltando le grandi band dei sixties, ma vicini anche alla psichedelia gentile di band quali i Galaxie 500, hanno trasformato le loro canzoni uggiose e…

storie d’artista: AT SWIM TWO BIRDS

Diario di un killer sentimentale Nei suoi lavori solisti e in quelli con i Montgolfier Brothers, la figura di Roger Quigley si è delineata come quella di un artista introverso e riflessivo che, nelle sue canzoni, analizza sentimenti e relazioni umane, ispirato da un constante senso di disillusione e sconfitta. Alle soglie dei quarant’anni, con…

storie d’artista: THE DECEMBERISTS

Un musical di esclusi e perdenti, sotto le luci del palcoscenico La parabola dei Decemberists, insieme forse solo a quella dei loro ideali “cugini” Okkervil River, può prendersi a paradigma dell’evoluzione sostanziale e della percezione da parte di pubblico e critica di quella riscoperta del linguaggio folk che ormai funge da protagonista di ampie parti…

storie d’artista: BARZIN

Nelle stanze della memoria, sottovoce Artista canadese di origine iraniana, Barzin Hosseini ha saputo elaborare un suo personalissimo stile, incentrato dapprima sulla definizione di un suono lento e cadenzato, in seguito convogliato in una pacata forma cantautorale, intesa quale esclusivo mezzo di esternazione di una sensibilità malinconica. Dall’ovattato approccio “da cameretta” agli arrangiamenti orchestrali, fino…

storie d’artista: ESPERS/GREG WEEKS

I sospiri delle pietre Nell’abituale dispersività delle produzioni per grandi linee riconducibili al psych-folk, gli Espers di Greg Weeks sono riusciti a delineare una propria fisionomia artistica, a cavallo tra il più classico folk britannico e le recenti tendenze “wyrd”. Non semplicemente una band, ma un gruppo di artisti impegnato in molteplici progetti, ivi compresa…

storie d’artista: PAN•AMERICAN

Un quieto fluire Inizialmente parallelo al percorso della band d’origine, Pan•American è il progetto solista di Mark Nelson, mente, chitarra e voce dei Labradford. Originato nel 1997 e improntato alla ricerca di una nuova commistione tra ambient, dub e minimalismo, il percorso di Nelson ha gradualmente deviato verso placidi territori ambient-acustici di stampo cinematica, finendo…

storie d’artista: SIGUR RÓS

Se l’emozione avesse un suono Come nella loro terra il ghiaccio si unisce al fuoco, così la musica dei Sigur Rós è il frutto dell’incontro tra tante e diverse suggestioni artistiche, dalla psichedelia al dream-pop, dallo shoegaze al post-rock. Il suono che ne risulta, interpretato secondo una sensibilità tormentata e con gusto tipicamente nordico, è…

storie d’artista: PALE SAINTS

La bellezza nascosta nel dolore I Pale Saints di Ian Masters hanno saputo ritagliarsi un importante spazio nel panorama musicale britannico dei primi anni 90. Tra echi shoegaze e una personalissima attitudine alle atmosfere sognanti, nelle quali trova espressione la timida genialità di Masters, capace di tracciare un universo emotivo policromo attraverso le sue delicate…

storie d’artista: HOOD

Inquiete dissolvenze metropolitane Nel periodo imperante di shoegaze e brit-pop, in un sobborgo di Leeds, i fratelli Chirs e Richard Adams davano origine a una band che fin dall’inizio ha intrapreso un proprio peculiare percorso artistico. Dal post-punk in bassa fedeltà degli esordi, passando per sinistre astrazioni pastorali, fino ad intrecci con l’elettronica, una band…

storie d’artista: SPOKANE

La misura della lentezza Originati dall’esperienza dei Drunk e gravitanti intorno alla figura del songwriter Rick Alverson, gli Spokane hanno elaborato e via via affinato uno stile essenziale che trova il proprio fulcro nel mood dimesso e nella lentezza espressiva. A partire da queste caratteristiche di base, la band ha esplorato lontane reminiscenze folk e…

storie d’artista: PORT-ROYAL

Post-dance a dimensione planetaria I genovesi Port-Royal hanno esordito con “Flares” per la label inglese Resonant. La loro musica strumentale e sognante, pur affine a quello di tante band nordiche e mitteleuropee, ha da subito rivelato una sensibilità originale e rivolta a sperimentazioni elettroniche molteplici, consacrate nei successivi “Afraid To Dance” e “Dying In Time”,…

storie d’artista: ELUVIUM

L’esondazione del suono Eluvium è la creatura artistica del compositore americano Matthew Cooper, che nelle sue opere ha elaborato una moderna formula di “ambient orchestrale”, prodotto tanto da componenti elettroniche, incentrate sull’uso di drone e tastiere, quanto da un afflato classico, legato soprattutto al suono del pianoforte. L’alternanza o, più spesso, l’accostamento di tali elementi…

storie d’artista: EARLY DAY MINERS

Cortometraggi dal sottosuolo Nati nel 1998 per iniziativa di due componenti degli Ativin, gli Early Day Miners sono una “cooperativa musicale”, che nel corso degli anni ha trasfuso la sua originaria sensibilità “indie” nel recupero della tradizione cantautorale americana e nel parallelo sviluppo di avvolgenti soluzioni di derivazione slowcore e post-rock. Gli Early Day Miners…

storie d’artista: MATT ELLIOTT

Mutazioni folk di un manipolatore di suoni Nella sua carriera solista l’ex leader dei bristoliani Third Eye Foundation si è indirizzato verso atmosfere che, partendo da uno sghembo cantautorato post-rock, si sono fatte sempre più rarefatte, oscure e intimiste. Un percorso culminato nell’accoppiata “Drinking Songs”-“Failing Songs”, all’insegna di uno spleen depresso, quasi rassegnato alla follia…

storie d’artista: SUFJAN STEVENS

Un menestrello a spasso per gli States Sufjan Stevens è esploso nel 2005 con “Illinois”, seconda tappa del suo ideale tour degli stati americani. Lontano dallo stereotipo del songwriter tutta voce e chitarra, impegnato soltanto nel recupero della tradizione folk/blues, Stevens sembra aver trovato un equilibrio in composizioni multiformi, intense e ariose in una dimensione…