storie d’artista: ÓLAFUR ARNALDS

L’evoluzione della specie Islandese, classe 1986, Ólafur Arnalds ha da poco pubblicato il proprio quinto album “Some Kind Of Peace“, ulteriore tappa di un ampio percorso creativo che abbraccia classicità e sperimentazione, in una chiave accessibile, che non ha mai deviato da contenuti emozionali, (non) sorprendentemente “pop”. La lunga scia tracciata dal successo planetario dei…

ÓLAFUR ARNALDS – Some Kind Of Peace  (Mercury KX, 2020) Più abituato, negli ultimi anni, a realizzare musica per colonne sonore e performance di danza, Ólafur Arnalds demanda tuttavia ai suoi album organicamente concepiti la definizione dello stadio di evoluzione dei propri percorsi creativi. “Some Kind Of Peace” è il quinto della serie e, come…

ÓLAFUR ARNALDS – Eulogy For Evolution 2017 (Erased Tapes, 2017) Quando, dieci anni fa, Ólafur Arnalds si affacciava per alla produzione discografica, poteva anche essere scambiato per l’ennesimo prodotto della vivacissima scena islandese sulla scia dei Sigur Rós. Il tempo trascorso da “Eulogy For Evolution” ha ben presto smentito il pregiudizio, tanto che Arnalds, ormai affermato…

KIASMOS – Kiasmos (Erased Tapes, 2014) Per chi ha seguito le orme di Ólafur Arnalds dagli esordi in odor di post-rock al consolidamento di una dimensione di neoclassicismo pianistico semplice e diretto non suona nuovo l’interesse dell’apprezzato compositore islandese per l’elettronica più estroversa e pulsante, quella dominata dai synth e rivolta senza troppe remore ai…

dal vivo: ÓLAFUR ARNALDS

ÓLAFUR ARNALDS Roma, Chiesa Evangelica Metodista 17 maggio 2013 Uno sguardo alla Chiesa Metodista gremita anche nei posti in piedi può fedelmente rappresentare la dimensione alla quale sono ormai pervenute, in ambito (latamente) “indie”, le varie declinazioni neoclassiche gravitanti intorno a minimalismo pianistico e lavorazioni elettroniche. Ancora giovanissimo, ma già affermato quale credibile alfiere del…

ÓLAFUR ARNALDS – For Now I Am Winter (Universal Music Mercury Classics, 2013) Ad appena ventisette anni, Ólafur Arnalds può annoverarsi tra i più stimati interpreti “neoclassici” in circolazione; in due album, colonne sonore, pièce per balletto e altri esperimenti compositivi sulla media distanza, l’artista islandese aveva già offerto ampi saggi di un minimalismo pianistico interpolato…

ÓLAFUR ARNALDS – Living Room Songs (Erased Tapes, 2012) I giovani talenti della classica contemporanea dimostrano di avere una comune predilezione per le registrazioni in presa diretta e in contesti raccolti, quasi casalinghi. A breve distanza dal divertissement di Peter Broderick e Nils Frahm (Oliveray) e due anni dopo un suo esperimento di eguale natura,…

ÓLAFUR ARNALDS – Another Happy Day O.S.T. (Erased Tapes, 2012) L’emozionale vocazione cinematografica del ventiseienne compositore islandese sbarca a Hollywood, per curare la parte musicale della pellicola di Sam Levinson “Another Happy Day”. Nella colonna sonora, realizzata in appena due settimane, il romantico neoclassicismo pianistico di Arnalds si sposa con primaverili florilegi d’archi, in composizioni…