JAMES JONATHAN CLANCY Sprecato (Maple Death, 2024) Un nuovo inizio, che risveglia sensazioni sopite: è il primo disco a suo nome di James Jonathan Clancy (His Clancyness, A Classic Education, Settlefish), canadese d’origine ma bolognese d’adozione, che in “Sprecato” condensa le sue esperienze musicali di un paio di decenni. La costante commistione tra linguaggi e…
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OLD AMICA Debris Sides (Self Released, 2024) Il breve Ep “Debris Sides” presenta due punti di riferimento diversi e tra loro distanti nel tempo: da un lato la sua pubblicazione si colloca a pochi mesi dall’incantevole album “Fyr”, nel quale il duo svedese formato da Johan Kisro e Linus Johansson ha dispiegato le componenti più…
ALVIDREZ Antiphon (Memorials of Distinction, 2024) Non è una mera suggestione per il sacro quella che si legge nel titolo e tra le righe di numerosi brani del debutto sulla lunga distanza (su cassetta e in digitale) di Alvidrez, alter-ego di Libby Hsieh, musicista di origine californiana ma attualmente residente a Glasgow. Si tratta piuttosto…
SYLVAIN CHAUVEAU ultra-minimal (Sonic Pieces, 2024) “Singular Forms (Sometimes Repeated)” era il titolo di un lavoro pubblicato oltre dieci fa da Sylvain Chauveau, che nelle sue creazioni sonore e poetiche ha sempre ricercato un grado zero espressivo. Quel titolo è coerente con l’operazione sottesa a “ultra-minimal”, testimonianza di un’esecuzione sperimentale dal vivo, registrata a Londra…
A-SUN AMISSA Ruins Era (Gizeh, 2024) In piena coerenza con la sua natura di progetto aperto e, dunque, mutevole, A-Sun Amissa continua a rivelare profili di volta in volta diversi della composita personalità artistica di Richard Knox (Glissando, Shield Patterns, The Rustle Of The Stars). Quattro anni separano “Ruins Era” dal precedente “Black Rain”, iato…
EPIC45 You’ll Only See Us When The Light Has Gone (Wayside And Woodland, 2024) Chi, per gli oltre vent’anni della loro produzione artistica, ha seguito le multiformi derive creative di Rob Glover e Ben Holton – negli epic45 e nei numerosi progetti collaterali – li ha conosciuti soprattutto per gli aspetti “scenografici” della loro musica,…
PALE LIGHTS Waverly Place (Jigsaw, 2024) Per quanto già di per sé ogni definizione musicale di genere lasci il tempo che trova, quelle di indie-pop e di jangle-pop sono ormai spesso abusate o comunque impiegate fuori luogo, a designare contenuti talora solo lontanamente assimilabili ai loro significati originari. Se invece, senza inutili giri di parole,…
SNORRI HALLGRÍMSSON I Am Weary, Don’t Let Me Rest (Moderna, 2023) Tempi produttivi sorprendentemente dilatati hanno condotto Snorri Hallgrímsson a quello che viene presentato quale il suo secondo album vero e proprio. Pur intervallati dal doppio EP “Landbrot” e da alcune colonne sonore, i cinque anni trascorsi dall’esordio “Orbit” hanno accompagnato l’evoluzione dell’artista islandese da…
STEFANO GUZZETTI Letters From Nowhere (Piano Book Volume Three) (Home Normal, 2023) Il terzo e conclusivo volume della serie “Piano Book” corona un percorso decennale, durante il quale Stefano Guzzetti ha via via sviluppato un formato espressivo che dal solo minimalismo pianistico lo ha condotto a più articolate soluzioni di modernità “orchestrale”. Nelle undici brevi…
HENRIK MEIERKORD Geschichten (Audiobulb, 2023) Per tanti lavori interamente strumentali, la traccia concettuale di fondo è spesso impalpabile o comunque non immediatamente riconoscibile se non leggendo le note di copertina. Non così nel caso di “Geschichten”, che fin dal titolo Henrik Meierkord dedica all’intersezione tra gli avvenimenti della storia e le storie delle persone, drammaticamente…
MARDIT B. LLESHI – BLEDI BORAKU Saggio (Whitelabrecs, 2023) Un “Saggio” di otto tracce registrate in presa diretta contrassegna un nuovo incontro tra linguaggi, strumenti e sensibilità diverse ma complementari. Le risonanti frequenze elettriche di Bledi Boraku incorniciano le prolungate vibrazioni dell’archetto sul violoncello di Mardit B. Lleshi, in un connubio tra antico e moderno,…
NIGHT GESTALT Staring Light (Bigo & Twigetti, 2023) Nonostante il mutare delle denominazioni sotto le quali presenta le proprie creazioni, resta invece una costante il metodo compositivo adottato da Olof Cornéer, concentrato su singole note pianistiche arpeggiate. Negli otto brani che formano “Staring Light”, album dedicato alle sospensioni dorate della luce nordica primaverile, quelle note…
JASON DOELL Becoming In Shadows ~ Of Being Touched (Whited Sepulchre, 2023) L’approccio applicato da Jason Doell al suo primo lavoro su vinile è diametralmente opposto a quello invece seguito dai numerosi compositori dediti al minimalismo. Anziché ricercare la spoglia essenzialità del pianoforte, l’artista canadese lo ha utilizzato come mezzo per sperimentare tecniche generative innestate…
WILLIAM RYAN FRITCH Cohesion (Lost Tribe Sound, 2023) “Cohesion” è il secondo capitolo della trilogia dedicata da William Ryan Fritch al tema delle calamità naturali causate dall’acqua. Al pari di “Polarity“, pubblicato a inizio anno, anche “Cohesion” è caratterizzato da trame irregolari, risultanti dalla combinazione di sinistre frequenze sintetiche e inquieti movimenti orchestrali. Questi ultimi,…
JULIA ANDERSSON Dröm (Moderna, 2023) Di fronte a ogni nuova opera di minimalismo pianistico, può essere fondato l’interrogativo circa i margini di creatività consentiti da tale formula ormai inflazionata. Eppure, addentrarsi in ogni nuovo lavoro che ne calca il solco, superando la superficie del mero formalismo, implica la scoperta di timbriche e silenzi che, spesso,…
BRIGID MAE POWER Dream From The Deep Well (Fire, 2023) Già nei suoi tre precedenti album, Brigid Mae Power aveva ampiamente dimostrato di sapere combinare tradizione e modernità in un equilibrio delicatamente personale. Nel nuovo “Dream From The Deep Well” la cantautrice irlandese compie un passo ulteriore, proiettando i registri folk del suo lieve lirismo…
CARR, BURHANS AND JENSEN August Dreams (Bluebridge, 2023) Con una modalità che sa d’antico, tre cognomi soltanto designano un lavoro che rappresenta la testimonianza di un incontro di sensibilità, invece, straordinariamente moderne. Nell’estate dello scorso anno Richard Carr, Caleb Burhan e Clarice Jensen si sono trovati in uno studio newyorkese per una serie di esperimenti…
EYDÍS EVENSEN The Light (XXIM Records/Sony, 2023) Uno stretto legame con il fascino inquieto della sua terra d’origine caratterizza il secondo lavoro della pianista e compositrice islandese Eydís Evensen. Non soltanto per i contrasti tra passaggi delicati e inquieti, ma anche per riferimenti quanto mai espliciti alla tradizione popolare, volutamente inframezzati a un impianto di…
GIA MARGARET Romantic Piano (Jagjaguwar, 2023)* Nel suo breve percorso di tre album, Gia Margaret ha già ampiamente confermato di non essere semplicemente una cantautrice; se nel precedente “Mia Gargaret” (2020) avevano preso il sopravvento dense rarefazioni ambientali, il nuovo “Romantic Piano” appalesa fin dal titolo contenuti e intenzioni dell’artista chicagoana. Eppure, nemmeno le dodici…