rearview mirror: 2018

Anche quest’anno, per la settima volta, è giunto il momento di tornare a guardarsi indietro, ai mesi trascorsi e alla musica che li ha popolati. Mentre il rumore di fondo delle tradizionali classifiche di fine anno non si è ancora diradato, mentre tutti sono concentrati nel non perdere il passo con le novità dell’annata che…

TIM HECKER – Konoyo (Kranky 2018) Non è una novità che le creazioni sonore di Tim Hecker si alimentino di un isolamento creativo dalla forte matrice spirituale, oltre che di una ricerca di riferimenti culturali sempre nuovi. Nel caso del suo nono album “Konoyo”, spunto e realizzazione hanno trovato origine in Giappone, dove ampie sue…

rearview mirror: 2016

Buone o cattive che possano reputarsi, alle abitudini è ben difficile rinunciare; per questo, nelle ultime settimane (in qualche caso persino prima della fine dello scorso novembre!) chi segue con attenzione la musica indipendente avrà avuto modo di leggere decine e decine di classifiche volte a ricostruire, raccogliendone il meglio, l’annata appena trascorsa. Per lo…

TIM HECKER – Love Streams (4AD, 2016) Del nuovo disco di Tim Hecker, ovvero dell’elevazione “indie” del drone e, soprattutto, della trascurabilità della pubblicazione di un disco al tempo del leak, anche da parte degli organi “ufficiali”. Il primo punto – centrale quando si tratta di un disco, ma ormai sembra non più – sarà…

TIM HECKER – Virgins (Kranky, 2013) Tim Hecker riparte dalla Reykjavík, nella quale aveva realizzato lo splendido “Ravedeath, 1972” per una nuova, ambiziosa esplorazione ai confini del suono. Registrato tra la capitale islandese, Seattle e la natia Montreal, “Virgins” vede l’artista canadese mettere nuovamente in discussione le sue stesse modalità espressive per avventurarsi in terreni…

dal vivo: TIM HECKER

TIM HECKER Roma, Chiesa Evangelica Metodista 30 novembre 2012 L’officiante resta nell’ombra, a celebrare il suo rito di scultura del suono attraverso una strumentazione circoscritta a laptop, controller ed effetti. Nessuna luce al di fuori delle piccole fonti luminose necessarie per governare i suoi macchinari e di essenziali visual che si rincorrono lungo le strutture…

TIM HECKER – Dropped Pianos (Kranky, 2011) L’immagine di copertina e la stessa genesi realizzativa del magnifico “Ravedeath, 1972”, pubblicato all’inizio di quest’anno, erano assai emblematiche del significato in fieri sotteso da Tim Hecker all’operazione che aveva condotto a quel lavoro, sviluppato a partire da registrazioni semi-improvvisate sull’organo a canne di una chiesa islandese. Adesso,…