music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

ryan_doughty_under_the_willow_treeRYNE DOUGHTY – Under The Willow Tree
(Self Released, 2013)

Realizzare canzoni con sola chitarra e voce non sarà il massimo dell’originalità – almeno per i troppi che rivolgono la propria attenzione soltanto a impressionanti effetti speciali – ma al di là di ogni retorica è anche una modalità espressiva in forza della quale è difficile emergere dalla pletora di analoghe proposte musicali odierne.

Tutto ciò potrebbe anche esser vero, almeno fino a quando non ci si imbatte in canzoni ben orchestrate o in voci non banali, dense di sentimento. È proprio quel che accade in “Under The Willow Tree”, terzo lavoro di un finora trascuratissimo cantautore proveniente dall’Iowa, che nelle sue canzoni riversa le storie d’amore e i ricordi tratti dalla quotidianità rurale dei suoi luoghi d’origine, narrate con penna sensibile e voce intensa secondo un registro calato nella tradizione folk del Midwest e appena rifinito da arrangiamenti semplicissimi.
Alla chitarra o al banjo di Ryne Doughty e alle sue calde interpretazioni si affiancano tutt’al più le note polverose di un violino, incaricato ad esempio di enfatizzare la distante nostalgia di “Kitchen” e della toccante ballata pianistica “Grandma’s China”.

Nei dieci brani di “Under The Willow Tree”, Doughty mette in mostra un songwriting fluido e intriso di sentimento, tuttavia non circoscritto alle pur prevalenti tonalità introspettive, bensì aperto a scenari di accogliente intimismo, declinato di volta in volta dal suo abile picking in fluide canzoni radicate nella tradizione (“Good Morning”, “Just For Today”) e comunque sempre intrise di un calore umano e di una passione niente affatto banali.

Niente affatto appariscente, ma profondamente sentito, “Under The Willow Tree” risulta così un album in grado di catturare l’attenzione e riscaldare il cuore, semplicemente attraverso la genuina spontaneità delle sue canzoni, scritte e realizzate nella periferica della sterminata scena folk statunitense, dove sarebbe davvero un peccato continuare a confinare la proposta musicale di Ryne Doughty.


http://www.rynedoughty.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 28 marzo 2013 da in recensioni 2013 con tag , , , , , , .
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