music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

robin_adams_the_gardenROBIN ADAMS – The Garden
(Backshop, 2015)

Il giardino che dà il titolo al suo quarto album rappresenta la vista sulla quale si affaccia la stanza del cantautore scozzese Robin Adams, il piccolo mondo nel quale ha trovato la forza e l’ispirazione per convivere con una malattia cronica, che gli impedisce di esibirsi dal vivo, ma non ne ha affatto inaridito il desiderio di condividere le sue emozioni in forma di canzoni.
“The Garden” è dunque, in maniera molto realistica, un diario che contiene dieci racconti, scaturiti dalla penna di Adams e narrati in completa solitudine, con la sua chitarra e l’armonica (solo nell’ottima “Holy Smoke” si affaccia anche un violoncello) e attraverso i toni palpitanti di una poetica al tempo stesso delicata e ricca di pathos.

L’essenzialità della formula non depotenzia l’efficacia delle ballate in penombra di Adams, grazie al piglio deciso dimostrato dall’artista scozzese tanto nelle interpretazioni, generalmente sommesse eppure vivide, quanto nel modo di suonare la chitarra, a sua volta asciutto e ben definito. Non a caso, fin dalla copertina “The Garden” tradisce un certo carattere espressionista, veicolato da una suggestione del binomio tra arte e malattia che rimanda esplicitamente a Van Gogh; così, le pennellate tracciate da Adams appaiono ben nette, traducendosi di volta in volta in lirismo rapito (“Paint Me The Day”, “Midnight Blood”), dinamiche armoniche ben delineate (a partire dalla title track d’apertura) e persino malinconiche sfumature bluesy (“Keep Me”).

Al centro di tutto resta comunque la spiccata sensibilità dell’artista scozzese nel pennellare con tocco lieve vibrazioni scorrevoli, che rendono il suo songwriting fluido e avvolgente, come decantato dal tempo e dalla solitudine, come nella migliore tradizione dei cantori folk chitarra-e-voce, che Robin Adams perpetua rifuggendo dai cliché con un carattere, umano e artistico, non suscettibile di essere etichettato come nuovo o antico, ma semplicemente intenso e autentico.

http://www.facebook.com/robinadamsband

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 7 maggio 2015 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: