music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

mock_deer_how_we_used_to_liveMOCK DEER – How We Used To Live E.P.
(Self Released, 2015)

A fronte dei tanti artisti che popolano la scena folk britannica della quale è a pieno titolo un militante di lungo corso, Ricky Damiani è finora rimasto in prevalenza nell’ombra, suonando in patria e all’estero al fianco di altri musicisti (da Laish a Burning Hell) e nel frattempo elaborando il proprio personale stile cantautorale. I tanti contatti maturati nel corso degli anni e il suo recente trasferimento a Londra lo hanno indotto a intraprendere un’avventura solista sotto l’alias Mock Deer, giunta con l’Ep “How We Used To Live” al suo secondo breve capitolo.

I quattro brani dell’Ep offrono, in appena un quarto d’ora, un esaustivo spaccato del profilo del songwriter inglese, il cui timbro intenso e dolente si adatta tanto a una nervose linee elettriche quanto a più riflessivi passaggi acustici. In questo senso, è abbastanza disorientante il brano d’apertura “Pork Chop Suits”, con il suo impatto adrenalinico e le ritmiche incalzanti che fanno apparire addirittura sgraziato il cantato di Damiani.

In maniera ben diversa e più convincente, invece, si manifesta nei brani restanti quello che a tutti gli effetti appare il suo profilo più autentico, intriso di un lirismo pronunciato, veicolato da accenni di un crooning polveroso e denso di pathos e supportato da linee armoniche intrise di un dinamismo obliquo nell’alternanza tra sospensioni e brusche accelerazioni, tra loop e movimenti verticali. Alla fluidità desertica della title track si avvicendano così i toni umbratili di “A Hidden Stone”, sostenuta da poche note acustiche, e le aperture corali della conclusiva “Gypsy Boys”, danza romantica che si snoda tra ritualismo e nostalgia.

Nel breve spazio di “How We Used To Live” si colgono dunque già le numerose sfaccettature della personalità di Ricky Damiani, i cui tratti decisi la rendono originale anche nel vasto panorama del cantautorato folk; adesso non resta che attenderne lo sviluppo in un lavoro più organico, da attendere con curiosità interessata.

http://folkloreuk.com/mock-deer/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 23 luglio 2015 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: