music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

the_school_wasting_away_and_wonderingTHE SCHOOL – Wasting Away And Wondering
(Elefant, 2015)

Zucchero filato e malinconia autunnale, storie d’amore e lontananza, ricordi smarriti e dilemmi attuali: c’è tutto l’arsenale tematico del pop nel terzo lavoro dell’ampia formazione gallese The School. Sono trascorsi tre anni dal delizioso “Reading Too Much Into Things Like Everything” ed ecco finalmente gli otto componenti della band rispolverare, insieme a ulteriori collaboratori, i cardini più inveterati del lessico pop in dodici nuove canzoni, solari e sbarazzine in superficie ma dal sapore come sempre agrodolce, alimentato anche da sfumature retrò se possibile ancora accentuate rispetto al passato.

Non è solo l’indie-pop dal gusto sixties il terreno nel quale si collocano i brani di “Wasting Away And Wondering”, ma quello di una cultura pop intesa nello spettro più ampio del termine, tanto dal punto di vista dei connotati temporali quanto da quello dei riferimenti stilistici. Si tratta di un’evidente scelta estetica, corrispondente a quella di un gusto ben poco aderente ai canoni “indie” attuali (o comunque attualizzati).

Bacharach e il surf, l’effimera leggerezza eighties e il passo danzante di un vecchio boogie si avvicendano con grande naturalezza lungo tutto “Wasting Away And Wondering”, dispensando dolcezze melodiche rifinite con eleganza misurata da arrangiamenti che ne esaltano i momenti più appassionati attraverso inserti di fiati (“Love Is Anywhere You Find It”) e archi che riescono ad addolcire persino la desolata confessione di “Don’t Worry Baby (I Don’t Love You Any More)”.

Nell’incontaminata purezza pop senza tempo di The School, riferimenti attuali affiorano quasi soltanto nelle orchestrazioni in odor di Belle & Sebastian della title track, che ospita alla tromba Stephen Black, alias Sweet Baboo, e nelle residue impronte guitar-pop di “He’s Gonna Break Your Heart One Day”. Il resto è (quasi) tutto divertimento e nostalgia del pop che fu, governata con spirito e misura tali da rendere le contagiose melodie “All I Want From You Is Everything” o “Do I Love You?” candidate mai tardive al platonico titolo di canzone dell’estate, non importa di quale anno né decennio.

http://www.facebook.com/theschoolband

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Questa voce è stata pubblicata il 4 settembre 2015 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , .
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