music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

murals_violet_city_lanternMURALS – Violet City Lantern
(Fire Talk, 2016)

Mentre si assiste ormai di continuo a proposte musicali di giovanissimi che bruciano le tappe della produzione, decisamente più raro è imbattersi nel debutto di una band nata sui banchi di scuola ma che ha richiesto un intero decennio per materializzarsi: tanto ci è voluto perché Evan Blum, Jacob Weaver e Rob Monsma portasse a compimento adulto il loro sodalizio musicale, che oggi come ai tempi del liceo risponde al nome di Murals. Ritrovatisi dopo varie diverse esperienze nella loro Louisville, i tre hanno confezionato un lavoro frutto della combinazione tra una matura scrittura pop e un gusto retrò niente affatto celato.

Le quindici tracce di “Violet City Lantern” rivelano infatti le passioni sixties del terzetto, declinate sotto forma di una trasognata leggerezza pop che coniuga granelli di sabbia della West Coast con polverose ambientazioni in media fedeltà, volte a materializzare un’estetica, appunto, ricercatamente retrò, eppure attualissima dal punto di vista delle suggestioni folk-psych e nella scrittura di esili linee melodiche dai tempi in prevalenza rallentati.

Fin dalle rilucenti vibrazioni acustiche della breve intro strumentale, “Violet City Lantern” si dimostra un piccolo mondo onirico, alieno rispetto a quello del prevalente gusto indie attuale; un mondo lieve e visionario, nel quale armonie estatiche aleggiano come sospese a mezz’aria, incuranti della forza di gravità ma avvolte da soffici membrane che assumono di volta in volta forme diverse. Il lavoro sfugge infatti a definizioni univoche, che non siano quelle di una soffice psichedelia applicata ora a colorate cartoline surf-pop dai contorni sfumati, ora a ballate folk in sedicesimi, ora ad ambientazioni sonore vaporose, che pervadono passaggi strumentali e si insinuano negli interstizi di canzoni a più riprese deviate verso territori ambient-pop.

Vi è molto poco di freak, e tanto meno di modaiolo, nelle canzoni dei Murals, che dimostrano un’apprezzabile consapevolezza nella scrittura e nella scelta delle soluzioni sonore, che fanno di “Violet City Lantern” un piccolo scrigno di stralunata leggerezza senza tempo.

https://www.facebook.com/music.murals/

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Questa voce è stata pubblicata il 22 febbraio 2016 da in recensioni 2016 con tag , , , , , , , .
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