music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

mike_benecke_call_the_wavesMIKE BENECKE – Call The Waves
(Self Released, 2016)

Come molti altri cantautori, Mike Benecke è pervenuto alla definizione di una formula espressiva incentrata quasi soltanto su chitarra e voce a esito di un percorso di progressiva sottrazione di elementi, che lo ha indotto a ricercare una connessione empatica con l’ascoltare attraverso l’essenza delle proprie canzoni piuttosto che facendo leva sulle sovrastrutture coltivate nelle sue precedenti esperienze in band punk e indie.

Eppure, dalla pacata essenzialità delle nove canzoni che formano il suo album di debutto “Call The Waves”, che segue un Ep omonimo risalente a quattro anni fa, si stenta a credere che l’artista californiano possa essere reduce da simili trascorsi. Sono canzoni brevi, cantate quasi sottovoce dal morbido timbro di Benecke, quelle di “Call The Waves”, idealmente scritte nella confortevole penombra di una stanza che si affaccia sull’oceano e proprio per questo al tempo stesso intime e ariose, riflessive e contemplative.

Contesto e provenienza geografica alimentano reminiscenze del Kozelek giovanile, ovviamente supportate nei fatti dalle sommesse armonizzazioni condotte da Benecke sul suo picking gentile. Se questo è evidente nelle serafiche confessioni della title track e di “Chasing Constellations”, il pur misurato apporto della piccola band che accompagna il cantautore californiano nel lavoro (basso, pedal steel e percussioni) ne irrobustisce il suono, donandogli cadenze definite (“Half Life”) e persino supportandone con piglio elettrico vagamente bluesy una vena pop sorprendentemente sbarazzina (“My Brain”).

Disponibile in download digitale a offerta libera, il conciso “Call The Waves” offre dunque uno spaccato pienamente esaustivo della sensibilità di scrittura e interpretazione di un artista che nella semplice schiettezza delle sue canzoni ha trovato la dimensione espressiva più adeguata alla propria personalità.

http://www.mikebenecke.com/

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  1. Pingback: Mike Benecke – Call The Waves | l'eta' della innocenza

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Questa voce è stata pubblicata il 4 maggio 2016 da in recensioni 2016 con tag , , , , , , , .
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